Scuola, firmato il protocollo di sicurezza per il ritorno in aula a settembre

Distanziamento sociale e test gratuiti a docenti e studenti, sono alcune delle novità contenute nel protocollo di sicurezza pubblicato dal Miur

Il Ministero dell’Istruzione, in accordo con i sindacati e le parti sociali, ha siglato il protocollo di sicurezza con le nuove norme per il ritorno a scuola a settembre. Test volontari ai docenti, ingressi scaglionati, igienizzazione e help disk sono solo alcune delle novità. 

Protocollo di sicurezza per il ritorno a scuola

Ciò che emerge dal protocollo di sicurezza per il ritorno a scuola a settembre è la grande autonomia che il Ministero ha deciso di lasciare ai presidi. Ogni istituto, infatti, potrà scegliere se adottare orari scaglionati per l’ingresso e l’uscita degli alunni, al fine di evitare assembramenti. Deve, invece, essere obbligatoria, così come disposto dal Comitato tecnico-scientifico, la differenziazione dei percorsi interni e dei punti di entrata e uscita e la segnaletica orizzontale sul distanziamento sociale. 

I più piccoli potranno essere accompagnati da un solo genitore. Sarà necessario igienizzare gli spazi scolastici, tenendo traccia in un registro da aggiornare quotidianamente, e adottare un’aerazione adeguata. Dal 24 agosto, inoltre, sarà attivo, dal lunedì al sabato, un numero verde a cui fare riferimento per eventuali domande o segnalazioni inerenti alle misure di sicurezza. 

Test per insegnanti e studenti

Il Miur ha attivato una collaborazione con il Ministero della Salute per consentire di effettuare test diagnostici gratuiti a docenti e personale scolastico, prima dell’inizio della scuola. A campione verranno effettuati, sempre su base volontaria, test anche agli studenti. Secondo quanto previsto dal protocollo di sicurezza, ogni istituto dovrà, poi, identificare una figura di riferimento, in contatto con il medico dell’Asl, in grado di gestire un eventuale contagio. 

Obbligatorio, per personale e studenti, il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro, soprattutto nelle zone comuni. Per quanto riguarda l’utilizzo delle mascherine per i bambini di età superiore ai 6 anni, tuttavia, bisognerà attendere il parere del Cts. Infine, qualora una persona presentasse i sintomi dell’infenzione da Coronavirus, sarà necessario isolarla e provvedere il prima possibile a farla tornare nel proprio domicilio. A tal proposito, per attuare un efficace tracciamento dei contagi, sarà istituito un’ulteriore collaborazione fra il sistema scolastico e quello sanitario. 


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