Nuova autocertificazione spostamenti valida dal 18 marzo: ecco a chi serve

Nuovo modello di autocertificazione : cosa si deve indicare e chi è tenuto a compilarla? Vediamo cosa prevede l’ultimo Decreto del Governo.

Il nuovo DCPM in vigore dal 18 maggio non rende più obbligatoria l’autocertificazione per gli spostamenti all’interno della Regione di residenza, rednendo di fatto meno rigide le restrizioni presenti nei precedenti decreti. All’interno del territorio regionale, quindi, ci si potrà muovere molto più liberamente, anche senza avere un valido motivo, a patto di rispettare le regole del distanziamento sociale di almeno 1 metro, evitare gli assembramenti e indossare la mascherina in luoghi chiusi o quando si è in presenza, anche all’aperto, di più persone.

Nuova autocertificazione: chi deve compilarla?

L’autocertificazione invece, sarà necessaria per varcare i confini della propria regione di residenza: per uscire dalla Regione, infatti, è ancora necessario avere una motivazione valida ovvero: comprovate esigenze lavorative, necessità, ragioni di salute mentre rimane sempre consentito rientrare al proprio domicilio.

Per i liberi spostamenti tra Regioni, senza autocertificazione, è necessario attendere la data del 3 giugno.

Visto che dal 18 maggio al 2 giugno, quindi, sarà ancora necessario essere muniti di autocertificazione per uscire dalla propria Regione da compilare in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, il Ministero dell’Interno ha messo a disposizione un nuovo modello_autodichiarazione editabile_18_maggio_2020.

Nel nuovo modello di autocertificazione, in vigore da oggi 18 maggio, oltre a fornire i propri dati personali si deve dichiarare quanto segue:

• di non essere sottoposti a misure di quarantena e di non essere positivi al coronavirus

• da dove è iniziato lo spostamento e la destinazione finale

• di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio

• di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni imposte dalla Regione di partenza e da quella di Destinazione

• di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal decreto numero 19 del 25 marzo

Si deve inoltre dichiarare che lo spostamento è determinato da comprovate esigenze lavorative, da assoluta urgenza, da situazioni di necessità o da motivi da salute. L’autocertificazione, come previsto anche nei decreti precedenti, quindi, non deve essere compilata preventivamente ma solo in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.