Nuova definizione agevolata liti pendenti con una riduzione al 40% e al 15%

Nuova definizone agevolata per liti pendenti, con forte riduzione del pagamento, al 40% al 15%, le ultime novità.

La legge di conversione del decreto fiscale (L. n. 136/2018), in vigore dal 19.12.2018, ha previsto modifiche alla disciplina della definizione agevolata delle liti pendenti. Tra le principali, si segnala la possibilità di definire la controversia, giunta in Cassazione, con l’Agenzia delle Entrate sempre soccombente, con il pagamento del 5% del valore della lite. Tuttavia, è necessario che la controversia sia pendente innanzi alla Cassazione alla data di entrata in vigore al 19.12.2018.

Pendenza in Cassazione

Ai fini della “pendenza” in Cassazione non è chiaro se, a tale data, il ricorso per Cassazione debba essere stato notificato al contribuente, ovvero se oltre a tale notifica sia necessaria anche la costituzione in giudizio presso la Suprema corte.  In caso contrario, il contribuente potrebbe beneficiare solo del pagamento del 15%, non risultando pendente il giudizio per Cassazione.

Liti pendenti

Per quanto riguarda, invece, le liti pendenti negli altri gradi di giudizio, la legge prevede la possibilità di definire con il pagamento del 90% delle imposte dovute il ricorso, iscritto in primo grado; l’eventuale soccombenza dell’Amministrazione nel primo o nel secondo grado consente di ridurre l’importo, rispettivamente, al 40% e al 15%.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.