Nuova odissea per la Aquarius, nave di migranti ancora senza porto

Da venerdì la nave Aquarius ospita a bordo 141 migranti salvati in mare, ma non ha ancora il via libera per entrare in porto, né dall’Italia né da altri stati europei.

Migranti: Da venerdì la nave Aquarius ospita a bordo 141 migranti salvati in mare, ma non ha ancora il via libera per entrare in porto, né dall’Italia né da altri stati europei.

Cos’è l’Aquarius?

Aquarius è una nave da ricerca e soccorso (SAR) della organizzazione non governativa internazionale SOS Méditerranée (MSF), precedentemente appartenuta alla Guardia costiera tedesca con il nome di Meerkatze . Attualmente batte bandiera di Gibilterra. Grazie alla sua progettazione, la nave era eccezionalmente idonea alla navigazione anche in condizioni di tempo avverso. Nell’aprile 2009 è stato messa fuori servizio e sostituita. Dopo essere stata dismessa, la nave fu acquistata dalla società di navigazione RS Research Shipping di Brema. La nave è stata noleggiata dal febbraio 2016 dall’organizzazione umanitaria SOS Méditerranée. Durante le missioni coordinate dal centro italiano di soccorso MRCC di Roma, la nave Aquarius di stanza in Sicilia ha pattugliato le acque intorno a Lampedusa e vicino alla costa libica.

I volontari delle ONG Sos Mediterranée e Medici Senza Frontiere hanno salvato 141 migranti che viaggiavano su gommoni in mare aperto, portandoli in salvo a bordo della nave Aquarius. Il comandante della nave ha chiesto ora all’Europa di indicare un porto sicuro per lo sbarco dei migranti  che per più della metà sarebbero minorenni, ma senza ottenere alcuna risposta.

La linea dell’attuale forza di  governo italiano è nota e Salvini ha ribadito che Aquarius non vedrà mai i porti italiani.

Mentre i vari  ministri continuano a fare dichiarazioni sui social l’Italia e l’Europa continua a giocare con altre vite umane  facendo leva  sulla lotta al sistema delle ONG e dei soldi che gli italiani spenderebbero per l’accoglienza ma sono fondi europei che il nostro Paese e le ONG percepiscono per tale attività umanitaria e quindi non gravano notevolmente sui contribuenti italiani.  I porti  si dovrebbero chiudere alla cocaina e non agli essere umani!

Il nostro è uno Stato laico ma siamo comunque essere umani e lo siamo perché Qualcuno ci ha accolti alla vita. L’accoglienza è sempre generatrice di vita. Quando non si accoglie si muore e probabilmente parte della nostra società ha scelto di morire.

Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
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