Coronavirus, nuovo Dpcm: dal distanziamento sui treni alla riapertura degli stadi

Fra i punti del nuovo Dpcm, atteso per la fine di questa settimana, viene sciolto anche il nodo del distanziamento sui treni e sui mezzi pubblici

Atteso per la fine di questa settimana il nuovo Dpcm con le linee guida per quanto riguarda l’obbligo delle mascherine e il distanziamento sui mezzi pubblici. Novità anche sulle discoteche e la possibile riapertura degli stadi.

Nuovo Dpcm: cosa cambia 

Il primo punto del nuovo Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte prevede l’obbligo delle mascherine. Resta obbligatorio indossare i sistemi di protezione individuale in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico. Obbligatorio anche il distanziamento interpersonale di almeno un metro sia al chiuso che all’aperto e l’igiene frequente delle mani. Rimane invariato anche il divieto di assembramento. 

Il problema trasporti è passato al vaglio del Comitato tecnico-scientifico, dopo che l’ordinanza del Ministro della Salute, Roberto Speranza, aveva acceso il dibattito con le Regioni sulla capienza dei treni e dei mezzi pubblici. La posizione del Governo sembra sostenere la linea del Ministero. Il distanziamento di almeno un metro fra i passeggeri, quindi, deve essere sempre garantito, sia sui treni, Alta Velocità o regionali, sia nelle metropolitane e sugli autobus. 

È possibile, però, che nel nuovo Dpcm si imponga la soglia massima del 75-80% di capienza, piuttosto che il 50%. Devono essere obbligatorie le mascherine, che vanno cambiate ogni 4 ore, il rilevamento della temperatura corporea a tutti i passeggeri e personale e il tracciamento degli utenti, per evitare ulteriori focolai. 

Discoteche e stadi

Sciolto anche il nodo stadi. Il Comitato tecnico scientifico si è, infatti, detto contrario al ritorno dei tifosi sugli spalti. I dati epidemiologici non consentono una maggiore apertura in tal senso, tuttavia  è una questione che verrà ripresa fra qualche settimana con l’inizio del Campionato. Secondo gli esperti, il principale problema sarebbe individuare una capienza accettabile, per ogni Stadio, ed evitare di creare assembramenti in ingresso e in uscita. 

Nessuna novità neanche sul fronte discoteche. La parola d’ordine resta la prudenza. Il nuovo Dpcm non modifica le misure precedentemente varate per quanto riguarda i locali notturni. I gestori devono essere in grado di garantire il distanziamento sociale fra le persone ed è prevista una capienza massima di 200 persone per i luoghi chiusi e mille per quelli all’aperto. 


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