Obbligo mascherine: in caso di multa fa fede l’ordinanza

Bisogna che i cittadini abbiano ben chiaro cosa è obbligatorio e cosa no, cosa comporta multe e cosa invece, anche se raccomandato, non le comporta. Dilemma mascherine.

Periodo di confusione in Italia con decreti che si susseguono e con documentazione che cambia continuamente. Anche le forse dell’ordine fanno confusione e potrebbero travisare quello che è previsto nella propria regione. Prendiamo come esempio l’obbligo di indossare la mascherina per uscire di casa. Quanti di voi sono a conoscenza che nessun decreto del Governo prevede tale obbligo? Quasi nessuno credo perchè l’indossare la mascherina, raccomandato dal governo, è stato fatto passare come un obbligo. Solo in alcune regioni le ordinanze regionali prevedono l’obbligo della mascherina quando si esce, come in Veneto per esempio.

In Toscana, altro esempio, l’ordinanza prevede l’obbligo della mascherina in strada solo nel caso di assembramenti nei quali non è possibile rispettare le distanze di sicurezza e nei luoghi pubblici al chiuso (come nei supermercati ad esmepio).

Ma le cronache odierne riportano di multe elevate a cittadini in giro per la strada, da soli (e quindi non in gruppo) perchè non indossavano la mascherina. Questo è sicuramente un fatto grave che sottolinea anche la mancanza di infromazione delle forze armate che, molte volte pur non essendo informate correttamente si comportano in maniera arrogante.

L’Aduc a questo proposito ha chiesto a Prefetti e Sindaci chiarezza al riguardo e l’informazione giusta alle forze dell’ordine per quelle che sono le disposizioni in vigore.  Non tutti i cittadini, infatti, riescono a reperire le disposizioni regionali e se non ben informati non è molto semplice seguire anche le ordinanze provinciali.

Obbligo mascherine

A mio avviso, poi, è necessario permettere alle persone anche di possederle queste benedette mascherine. Non sono di facile reperibilità, anche se acquistate online arrivano dopo mesi, nelle farmacie, anche a volerle acquistare sono introvabili. Se c’è l’obbligo di indossarle, allora tutti i cittadini devono essere messi in condizione di possederne almeno una per ogni componente del nucleo familiare.

Nella regione in cui vivo (Emilia Romagna) non vi è l’obbligo di portare la mascherina quando si è in strada ma in ogni caso il Comune ha provveduto a distribuire questi dispositivi alle farmacie per permettere alle famiglie di possederle in modo gratuito. Sinceramente quando sono andata in farmacia le mascherine (stesso giorno dell’inizio della distribuzione) erano esaurite.

A questo punto una famiglia che non riesce a comprare il dispositivo, non riesce a prendere quello distribuito dal Comune, come deve fare per uscire di casa in sicurezza? Meglio sarebbe inviarle (ricordate quello che si fece con la calcolatrice che convertiva da lira a euro?) a domicilio a tutti i cittadini per ogni componente del nucleo familiare. Certo meno immediato che distribuirle nelle farmacia, ma almeno arriverebbero a tutti.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.