Olio extravergine, marche migliori e peggiori: presenza di plastificanti e idrocarburi

Un recente studio ha portato alla luce la presenza di sostanze tossiche nell’olio extravergine, ecco la classifica delle marche migliori e peggiori.

Una nota rivista tedesca, ha proceduto ad effettuare delle analisi, e poi a pubblicarli,  su 20 diversi di oli extra vergine di oliva di altissima qualità (dodici biologici), di note marche, acquistati nei supermercati o discount, e la cosa che ha meravigliato, e che sono state rilevate sostanze come idrocarburi e plastificanti. Le analisi degli oli in questione, sono state affidate a vari laboratori (proprio per confrontare i risultati tra laboratori diversi), e  per capire se la qualità di questi oli sia affidabile, e se ci siano presenze di pesticidi o plastificanti.

Olio extravergine: marche migliori e peggiori

Tra tutti quelli esaminati, soltanto due possono essere considerati buoni e di conseguenza possono essere raccomandati, e sono:

1)Rapunzel, olio extra vergine di oliva di Kreta, biologico

2)Primoli, I.G.P. Toscano, olio extra vergine di oliva

Alcuni oli non sono stati ritenuti al 100% extra vergine, in quanto al test del gusto sono risultati rancidi. Avere questo tipo di sapore significa che è fortemente ossidato, e quindi o sono state usate olive troppo mature o che il prodotto finito non è stato conservato bene. Gli oli in questione sono:

1)Alnatura, natives olivenol extra, biologico

2)Byodo, natives olivenol extra mild, biologico

3)Naturata, olivenol nativ extra, biologico

4)De Cecco, extra classico

Buona parte degli oli hanno fallito il test, in essi sono stati riscontrati residui di idrocarburi aromatici a base di olio minerale Moah. In altri sono stati trovati idrocarburi saturi, sono sostanze che si possono depositare nel tessuto adiposo, nella milza, nel fegato e nei linfonodi.

Altri oli testati:

1)La Espanola, natives olivenol extra, biologico

2)Bio Planète, olivenol nativ extra, biologico

3)La Selva, olio extravergine di oliva italiano, biologico

4)Neuco, natives olivenol, biologico

5)Dennree, olivenol nativ extra,biologico

6)Gaea, natives olivenol extra special selection griechenland, biologico

7)Monini Bios, olio extravergine di oliva, biologico

8)Mani Blauel, natives olivenol extra, biologico

9)Edeka, Griechisches, natives olivenol g.g.A. chania

10)Bertolli, extra originale

11)Cantinelle, natives olivenol extra

12)Casa Morando, olivenol nativ extra

13)Rewe Beste Wahi, natives olivenol extra g.U. sitia-lasithiou

14)Primadonna, natives olivenol extra

Presenza idrocarburi e diisosobutiftlalato: sostanze tossiche

La cosa che purtroppo, dopo aver ricevuto i risultati di queste analisi, è pensare come sia possibile che delle sostanze come i residui di olio minerale siano arrivati nelle bottiglie, i test confermano che parliamo di idrocarburi derivanti dal petrolio, non possono essere finiti li naturalmente. La loro presenza potrebbe essere riconducibile a gas di scarico, dai pesticidi, dal particolato o dal taglio delle motoseghe. Inoltre è stata trovata anche la presenza di diisosobutilftlalato, ovvero un plastificante che è stato classificato dall’Unione Europea come tossina riproduttiva, altamente nociva in qualunque alimento.

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