Omessi versamenti IVA, allert dall’Agenzia dell’Entrate, novità 2019

Omessi pagamenti IVA, vi è l’obbligo per l’Agenzia dell’Entrate avviare la procedura di allerta in caso di omessi pagamenti. Ecco gli scaglioni da superare

Dalla lettura dell’art. 15 del nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII), che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 10.01.2019 e in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, si evince che l’Agenzia dell’Entrate ha l’obbligo di inviare appositi alert in presenza di debiti IVA superiori ad una certa soglia basata sul volume d’affari dell’impresa

Mentre l’Agenzia delle Entrate non ha nessun obbligo di segnalazione per altri debiti scaduti provenienti da altri tributi.

Omessi versamenti IVA: la procedura di allerta

Per l’Agenzia delle Entrate ha quindi l’obbligo di avviare la procedura allerta, il non rispetto di questa procedura determina per il debitore l’inefficacia del titolo di prelazione spettante nella successiva procedura di composizione della crisi del debitore.

Mentre, nel caso di altri debiti con importi rilevanti relativi ad altri tributi, se non messi in sicurezza dal contribuente tramite procedure di pagamento, anche dilazionato, finiranno per formare oggetto di segnalazione dell’agente della riscossione, Quest’ultimo è un altro creditore pubblico qualificato coinvolto dal nuovo codice della crisi nelle procedure di allerta.

Omessi versamenti IVA: gli scaglioni

Sono stati stabiliti delle soglie di importi per avviare la procedura di allerte per il mancato pagamento IVA. L’art. 15, c.2 dispone che la posizione debitoria del contribuente assume le caratteristiche di rilevanza, e quindi l’invio della procedura di allerte da parte dell’Agenzia delle Entrate, quando l’ammontare totale del debito IVA, scaduto e non versato, risulta tramite la comunicazione della liquidazione periodica ex art. 21-bis D.L. 78/2010, non inferiore ad importi che variano sulla base del volume d’affari dichiarato dal contribuente ai fini IVA nel periodo d’imposta precedente.

Le soglie stabilite sono le seguenti:

  • volumi d’affari Iva fino a 2 milioni di euro l’importo dell’IVA non versata diventa rilevante se è pari ad almeno il 30% del volume d’affari e non inferiore a 25.000 euro;
  • volume d’affari fino a 10 milioni di euro, l’importo rilevante del debito IVA scaduto e non versato sale a quota 50.000 euro;
  • volumi d’affari superiori a 10 milioni di euro, l’importo rilevante del debito IVA scaduto e non versato risulta non inferiore a 100.000 euro.

Omessi versamenti IVA: termini di scadenza

L’Agenzia dell’Entrate al raggiungimento di tali scaglioni dovrà trasmettere all’indirizzo di posta certificata del contribuente, una prima comunicazione e contestualmente dovrà inviare la comunicazione di irregolarità di cui all’art. 54-bis D.P.R. 633/1972.

Questa fase è il primo step della procedura di allerta: l’Agenzia delle Entrate avviserà, quindi, il contribuente del superamento delle soglie di rilevanza, stabilendo un termine di 90 giorni per porre “rimedio” a tale situazione.

Nel caso in cui entro questo termine il contribuente non si è messo in regola pagando integralmente l’importo o avviando una delle procedure di composizione assistita o di regolazione della crisi e dell’insolvenza previste dalla nuova disciplina, l’Agenzia delle Entrate dovrà procedere con l’invio di una seconda comunicazione di allerta rivolta questa volta al nuovo organismo di composizione della crisi (OCRI) istituito presso ciascuna Camera di Commercio.

Fattura elettronica e liquidazione IVA mensile, scadenza 18 febbraio


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.