Coronavirus: linee guida dell’OMS sulla quarantena, cosa cambia

L’OMS ha fatto sapere che, in base ai recenti studi, saranno sufficienti tre giorni senza sintomi per poter scongiurare il rischio di trasmissione del virus

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha recentemente fornito delle nuove direttive in merito al periodo di quarantena cui sottoporre le persone risultate positive al Coronavirus.

Linee guida OMS: cosa cambia

A fronte della riduzione dei casi positivi, l’OMS ha rivisto le linee guida sul Covid-19, con un focus importante sulla durata della quarantena. In primis l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto sapere che non saranno più necessari due tamponi negativi, effettuati a distanza di almeno 24 ore l’uno dall’altro, per interrompere il periodo di isolamento.

Saranno sufficienti tre giorni senza alcun sintomo, né febbre né problemi respiratori, per giudicare il paziente guarito e scongiurare la trasmissione dell’infezione. In una nota dell’OMS viene specificato che i pazienti che non presentano sintomi per almeno tre giorni, pur potendo ancora risultare positivi al tampone per il virus SARS-COV-2, non sarebbero in grado di trasmetterlo ad altre persone.

I recenti studi, infatti, hanno dimostrato come nei campioni respiratori dei pazienti positivi al Coronavirus solo raramente il virus risulti ancora attivo dopo 9 giorni dal manifestarsi dei primi sintomi.

Sintomatici e asintomatici

L’Agenzia delle Nazioni Unite specifica poi due criteri da adottare per le dimissioni dei pazienti sintomatici e asintomatici. Nel primo caso il soggetto potrà essere dimesso almeno 10 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi, più 3 giorni trascorsi senza alcun tipo di sintomo.

Nel caso dei pazienti asintomatici – quelle persone che, quindi, risultano positive al tampone RT-PCR, ma in cui non si è manifestato alcun sintomo – potranno essere dimessi dopo 10 giorni dal test positivo.

Ciononostante ogni Paese è libero di scegliere se considerare ancora il risultato dei tamponi come elemento significativo per le dimissioni o l’uscita dalla quarantena. In Italia, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha chiesto al Comitato Tecnico-Scientifico di analizzare le nuove linee guida fornite dall’OMS per, eventualmente, aggiornate le direttive attualmente in vigore nel nostro Paese.


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