Pace fiscale 2019, cambiamenti in corso d’opera: ecco tutte le novità

Il nuovo governo Lega – 5 Stelle, nel contratto di governo hanno previsto la pace fiscale per le cartelle esattoriali con tre livelli di agevolazioni e sconti: ecco in che cosa consiste

Il nuovo governo Lega-5 Stelle nel loro contratto di governo hanno espresso l’intenzione di lanciare la cosiddetta pace fiscale.

La pace fiscale può essere paragonata ad una rottamazione di quelle cartelle esattoriali il cui contribuente mostra la sua difficoltà nel pagarle, quindi si trova in una situazione di insolvenza per motivi di gravi difficoltà economica. Ciò è stato dichiarato più volte anche dal ministro dell’economia Giovanni Tria e dal vicepresidente del consiglio Matteo Salvini.

L’idea originaria della pace fiscale

Il governo, inizialmente, aveva cercato di proporre una rottamazione di tutti di tutti gli arretrati di Equitalia con la conseguenza che avrebbe portato nelle casse dello Stato quasi 55 miliardi di euro andando a coprire il mancato gettito della flat tax. Questo tipo di procedura, già era stata presentata dell’On. Fedriga nel 2015, la quale proponeva di sanare la posizione verso Equitalia in questo modo:

  • versare il 6% di quanto dovuto per imposte, sanzioni, interessi e accessori, ma solo per chi non possiede alcun immobile e abbia redditi bassi;
  • il 10% per chi possiede un solo immobile e redditi sotto i 24 mila euro;
  • per tutti gli altri casi versare il 25%.

Ma questo progetto si è scontrato contro diversi ostacoli evidenti come l’obbligo di versare comunque tutta l’Iva, o anche la disparità con chi ha saldato regolarmente i propri debiti tributari, con lunghe rateazioni, e infine con il fatto che il barile di Equitalia è già stato raschiato con due successive operazioni di rottamazioni.

pace fiscale 2019

La nuova idea di pace fiscale

Quindi secondo le ultime indiscrezioni, questo progetto presentato nel contratto di governo è stato accantonato, lasciando il posto ad un altro progetto che punterebbe sul potenziamento di alcuni strumenti deflativi del contenzioso già presenti nel nostro ordinamento.

Il progetto di pace fiscale attualmente nelle mani del ministro Tria prevedrebbe un percorso articolato su più segmenti, che ricalcano istituti già sperimentati come il ravvedimento operoso, l’accertamento con adesione, la chiusura delle liti fiscali.

Pace fiscale 2019: Ecco i tre livelli che prevedono agevolazioni e sconti

Le fasi con cui il contribuente potrà regolarizzare la sua posizione sono tre:

  • I contribuenti potrebbero regolarizzare la propria posizione pagando un’aliquota compresa tra il 15 e il 20% del reddito imponibile non dichiarato (prima dell’eventuale accertamento),
  • in caso di accertamento, potrebbero regolarizzare la loro posizione senza il versamento di sanzioni e interessi;
  • In caso di contenzioso lo si potrà chiudere con uno sconto variabile tra il 50 e l’80% in funzione del grado di giudizio.

Vi è anche l’ipotesi, di consentire il rientro dei capitali o la regolarizzazioni di quelli tenuti nelle cassette di sicurezza, pagando un’aliquota tra il 15 e il 20%, simile a quella della flat tax, purché i capitali vengano reinvestiti in Italia in titoli di stato o altre modalità che saranno indicate dal governo.

Pace Fiscale un progetto realizzabile

Questo secondo progetto se troverà spazio nella legge di Bilancio sarà una pace fiscale molto meno rivoluzionaria rispetto a quella originariamente ipotizzata, ma certamente più realizzabile.

Questo progetto segue una strada già tracciata da qualche anno, che tende a facilitare i contribuenti nell’adempimento del proprio dovere. Un percorso che, cerca di venire incontro alle temporanee difficoltà di chi versa le imposte, senza pregiudicare però i principi di equità e ragionevolezza. Ma con questo tipo di progetto bisognerà rassegnarsi ad un gettito di molto inferiore rispetto a quello sognato dai promotori della originaria pace fiscale.

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.