Pace fiscale 2019: come funziona rottamazione e condono cartelle

È stata approvata la così detta Pace Fiscale che introduce diverse novità al riguardo: dichiarazione sostitutiva, liti pendenti, rottamazione ter e condono con stralcio dei debiti fino a 1.000 euro.

Il Consiglio dei Ministri, il 15 ottobre scorso, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale. È stata approvata la così detta Pace Fiscale che introduce diverse novità al riguardo: dichiarazione sostitutiva, liti pendenti, rottamazione ter e condono con stralcio dei debiti fino a 1.000 euro.

Dei provvedimenti della Pace Fiscale ne possono beneficiare chi ha presentato la dichiarazione dei redditi, con una dichiarazione integrativa, per far emergere fino ad un terzo in più delle somme già dichiarate, ma massimo per un limite di 100.000 euro per periodo di imposta, ciò è possibile fino alle dichiarazioni redditi presentate entro il 31 ottobre 2017. Verrà applicata un’imposta unica “flat” del 20% sui maggiori ricavi dichiarati.

Inoltre nella Pace fiscale è compresa anche la rottamazione ter per le cartelle esattoriali, liti pendenti, PVC e procedimenti di accertamento e “saldi e stralci” di importi a ruolo nel periodo dal 2000 al 2010 e per importi fino a 1.000.

Rottamazione Ter

La Rottamazione ter, che riverbera le precedenti definizione agevolate, infatti riprende la stessa tipologia delle precedenti, vengono condonate le sanzioni e gli interessi di mora. Si può procedere con la rottamazione ter per quelle cartelle, i cui debiti sono stati affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017, avendo la possibilità di eseguire il pagamento fino a dieci rate, in cinque anni.

Pace fiscale: rottamazione cartelle o condono? Cosa sta succedendo?

Pace fiscale per liti pendenti

Il Decreto Fiscale prevede anche la chiusura delle liti fiscali pendenti la cui controparte è l’Agenzia delle Entrate.

La chiusura delle liti pendenti fiscali riguarderà le liti in cui il ricorso di primo grado è stato notificato entro il 30 settembre 2018 e per le quali, alla data di presentazione della domanda di pace fiscale, il processo non sia concluso con pronunzia definitiva.

Il contribuente può accedere alla pace fiscale e quindi chiudere la controversia pagando l’importo contestato scontato:

  • Metà valore della controversia in caso di soccombenza in primo grado:
  • Un terza del valore della lite, in caso di soccombenza in secondo grado.

Ciò in caso in cui le liti riguardano le controversie delle Commissioni Tributarie a perdere sia stata l’Agenzia delle Entrate.

Se le liti fiscali riguardano interessi di mora o sanzioni non collegate, si prevede che anche queste controversie sono ammesse alla pace fiscali con la possibilità di chiusura con il pagamento del 15% del valore della controversia, se è l’agenzia dell’entrate a soccombere.

Per tutti gli altri casi il contribuente ha la facoltà di aderire sempre alla pace fiscale ma pagare il 40% del valore della controversia.

Il pagamento di tali importi può avvenire in due modi:

  • In un’unica soluzione
  • In un massimo di 5 rati trimestrali. Da premettere che per questa soluzione l’importo da pagare deve superare i 2.000 euro.

Pace fiscale con stralcio dei debiti delle cartelle fino a 1000 euro

La novità, che introduce la Pace fiscale più importante, che molti contribuenti aspettano, riguarda lo stralcio totale dei debiti fino a 1.000 euro.

Prevede l’annullamento automatico delle cartelle di importo minore nel periodo compreso tra il 2000 e il 2010, per le cartelle relative a tributi locali non pagati, come IMU, TASI e TARI, incluse anche le multe per violazione del codice della strada.

Si prevede lo stralcio automatico di tutte le cartelle relative al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro.

L’annullamento totale dei debiti fino a 1.000 euro, prevede, quindi, la cancellazione automatica dei debiti con il fisco di importo minore di 1.000 euro notificati tramite cartella esattoriale nel periodo compreso tra il 2000 e il 2010, tali le cartelle possono essere relative a tributi locali non pagati, come IMU, TASI e TARI, incluse anche le multe per violazione del codice della strada.

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Pace fiscale: rottamazione ter, stralcio dei debiti fino a 1.000 euro e definizione agevolata dal 2019


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.