Pace fiscale 2019: cosa è previsto dalla Legge di Bilancio?

La Legge di Bilancio 2019 chiarirà la situazione ancora nitida che avvolge il tema “pace fiscale”. La proposta diverrà legge, ma a chi spetterà?

La Legge di Bilancio 2019 chiarirà la situazione ancora nitida che avvolge il tema “pace fiscale“. La proposta diverrà legge, ma a chi spetterà?

Pace fiscale 2019

In vista della Legge di Bilancio 2019, il Sole 24 Ore ha delineato i 4 punti fondamentali attorno ai quali dovrebbe definirsi la pace fiscale. Infatti, la manovra, molto discussa ma per il momento poco dettagliata, diventerà una vera e propria norma con la Legge di Bilancio del prossimo anno.

Per stabilire i criteri su cui la pace fiscale si baserà, prenderemo in considerazione i 4 punti di cui parlavamo in precedenza:

  1. il tetto delle somme riscattabili attraverso il condono;
  2. le attuali condizioni del contenzioso;
  3. la rottamazione delle cartelle esattoriali;
  4. i debiti Iva.

Aliquote e sogliePace fiscale 2019: cosa è previsto dalla Legge di Bilancio?

Come detto in articoli precedenti, le aliquote probabilmente saranno tre (6%, 15%, 25%), ma molte sono le incertezze riguardo la veridicità di questo dato. Non è ancora chiaro, infatti, come le aliquote saranno ripartite, essendo sfumato lo scopo originario di pacificare delle somme da un totale di 100mila euro.

L’obiettivo del Governo, adesso, è di aumentare il tetto delle somme ad un milione di euro. In questo modo sarà possibile attuare un vero e proprio maxi-condono che permetterà di aiutare molti contribuenti a sanare i propri debiti con il fisco. Concretamente, si tratterebbe di circa 50 miliardi di euro recuperabili su un totale di 871 miliardi di euro di tasse non pagate.

Contenzioso con il fisco

Un altro punto da chiarire riguarda lo stato del contenzioso con il fisco. Si parla, infatti, di veri e propri sconti per chi aderisce alla chiusura dei contenziosi. Come sarà possibile? Mettendo all’angolo una volta per sempre le liti pendenti con la Cassazione mirando ai procedimenti di primo o di secondo grado.

Per chi vince in primo grado, la lite sarà cancellata versando il 40% del valore di quest’ultima (senza sanzioni e interessi) con la possibilità di versare l’importo in un’unica soluzione o in rate fino a 5 anni. In questo modo, lo sconto salirebbe al 60%. Per chi, invece, vince in secondo grado, si parla del 15% e non più del 20% come previsto dal decreto fiscale attuale.

Rottamazione cartelle e debiti IvaPace fiscale 2019: cosa è previsto dalla Legge di Bilancio?

Molti considerano la pace fiscale un’estensione del piano di rottamazione delle cartelle esattoriali. Si parla, infatti, di escludere dalla pace fiscale chi ha già usufruito della sanatoria delle cartelle. In questo modo, sarà possibile includere nel progetto più debitori possibili ed evitare eventuali sacrifici di entrate.

Chi, fino ad ora, non è ancora stato agevolato da alcun piano del genere e non ha usufruito della rateizzazione potrà perfettamente rientrare nel progetto previsto per la pace fiscale.

Per quanto riguarda, invece, i debiti Iva, l’esclusione di questi ultimi è quasi del tutto certa. Chi ha debiti fiscali che hanno a che fare con l’Iva e le imposte dirette, infatti, potrà chiudere il contenzioso, ma ad un costo elevato in confronto a chi ha solo cartelle su Ires e Irap.


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Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.