Pace fiscale: entro maggio le tre scadenze per mettersi in regola

Una scadenza importante per la pace fiscale: 31 maggio 2019. Entro tale data si deve aderire, vediamo cosa bisogna fare

Il termine è stabilito per il 31 maggio per aderire e pagare la prima rata o l’unica rata di pace fiscale su controversie tributarie, processi verbali di contestazione e irregolarità formali.

Per aderire alla pace fiscale, per tutti e tre i casi, bisogna presentare la domanda e pagare gli importi dovuti o la prima rata, entro maggio 2019.

Vediamo nello specifico cosa bisogna fare per ogni caso differente.

Pace fiscale: controversie tributarie

Per le controversie tributarie c’è la possibilità di definire tutte le liti pendenti, indipendentemente dallo stato e grado di giudizio, incluso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio. Bisogna pagare lo stesso importo della controversia.

Vi è l’applicazione di particolari aliquote in determinati casi:

  • ricorso pendente in primo grado 90%;
  • soccombenza in primo grado dell’Agenzia delle Entrate 40%;
  • Agenzia Entrate soccombente perso in secondo grado 15%;
  • ricorsi sospesi in Cassazione in data 19 dicembre 2018 in cui l’Agenzia delle Entrate risulti soccombente in tutti i precedenti gradi di giudizio 5%.

Inoltre, sono anche sanabili le controversie, il cui ricorso in primo grado è stato notificato entro il 24 ottobre 2018, data di entrata in vigore del decreto legge n. 119/2018. Anche le controversie che alla data di presentazione della domanda di definizione agevolata, non è stato ancora concluso il processo con pronuncia definitiva.

Facciamo presente che va presentata una domanda per ogni controversia e la rateazione si può applicare per importi superiore a mille euro per un massimo di 20° rate trimestrali.

Pace fiscale: processi verbali di contestazione

È possibile sanare il contenuto integrale dei PVC consegnati entro il 24 ottobre 2018, se entro tale data non sia ancora ricevuto l’invito al contraddittorio o notificato un avviso di accertamento.

Anche qui, il termine utile per aderire è il 31 maggio e bisogna inoltrare dichiarazione di adesione e pagare la prima o unica rata.

Pace fiscale: irregolarità formali

Le irregolarità formali sono sanabili con un versamento di 200 euro per ogni periodo d’imposta in base all’articolo 9 del decreto. Anche in questo caso, il termine utile è il 31 maggio, entro il quale bisogna versare la prima rata o unica rata. Le rate possono essere al massimo due, il saldo entro il 2 marzo del 2020.

Pace fiscale 2019: contributi 2018 e cartelle esattoriali in corso


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.