Padmavati, kolossal indiano scomodo al governo

Il film indiano Padmavati, appena sbarcato negli Stati Uniti d’America, è un kolossal legato ad una figura vera della storia dell’India. Nonostante ciò, ha scosso lo sgomento del governo indiano

Il cinema di Bollywood non è solo colorato, non produce solo film musical, oppure storie d’amore tra stranieri ed indiani. Fuori dal classico stile Bollywoodiano, il film “Padmavati” si presenta come un kolossal con una trama importante e veritiera. Il film, subito dopo la sua produzione, ha scosso il governo indiano e ne ha diviso il popolo. In seguito, l’attrice del film, è stata soggetto a minacce di morte

DI COSA PARLA IL FILM

La storia alla base è quella di Padmavati, oppure Rani Padmini,  una regina indiana del medioevo, le cui gesta furono raccontate in un poema del 1540. Famosa in tutta l’India per la straordinaria bellezza, Padmavati fu la consorte di re Ratasen, ad appena 15 anni. La regina dimostrò di essere anche una grande guerriera alla pari degli uomini. Durante gli anni che seguirono il suo matrimonio, il sultano di Delhi, Aluaddin Khalij, occupò Chrittor Fort. Padmavati, per non cadere nelle mani del nemico, decise di immolarsi con il fuoco assieme a tutte le altre donne del regno.

IL FILM

Il regista è Sanjay Leela Bhansali, mentre l’attrice che interpreta la regina Padmavati, è la bellissima Deepika Padukone. Il film è prima uscito in India, dove ha scosso parecchio il governo, e poi è sbarcato negli USA il 25 gennaio 2018. Per quanto riguarda l’Italia, non ancora si conosce una data, e si ipotizza che forse il film non verrà per nulla proiettato.

LE CRITICHE

Secondo alcune fonti, il film Padmavati altera le reali vicende storiche, ed offende il territorio di Rajastan, dove è ambientato. Ma stando ai fatti, il film fa tutt’altro che questo; non altera minimamente la storia, mentre si mostra preciso nel seguire il poema del 1540 di Malik Muhammad Jayasi. Queste critiche sono state viste dal regista di Padmavati come una violazione ad un lavoro creativo capace di spostare l’attenzione internazionale al film Bollywoodiano. Le critiche forse sono nate a causa della situazione pre-elettorale che il governo indiano sta vivendo. Secondo altri, invece, il film Padmavati disturba con immagini che presentano la regina danzate e fiera della sua libertà. Il tutto ampliato a causa di scene tra Padmavati e il conquistatore Mughal Alauddin Khilji, in uno sfondo dal forte impatto emotivo e molto lussureggiante, tipico del suo regista.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.