Parrucchieri: la cultura della bellezza ai tempi del Corona-virus

Dal 18 maggio ormai, parrucchieri ed estetisti hanno potuto riprendere le proprie attività. Vediamo cosa significa, oggi, recarsi dal parrucchiere o dall’estetista per la cura della propria persona.

Parrucchieri: dal 18 dello scorso mese, i parrucchieri hanno nuovamente l’agenda zeppa di appuntamenti, ma mantenere le distanze e le norme richieste in tema di Corona-virus è sicuramente impegnativo. Anche per il settore degli acconciatori e degli estetisti, il Comitato tecnico-scientifico è intervenuto in materia. Esso ha dettato una specifica disciplina contenente le linee-guida per questi settori.

Parrucchieri: Il Corona-Virus stravolge anche questo settore

Dopo la fase di Lock-down che ha bloccato totalmente per più di due mesi l’Italia intera, la cura di se stessi è stata avvertita in modo ancora più incisivo del solito. Chi oggi desidera sistemare la propria piega o stravolgere il colore dei propri capelli, può benissimo ritornare a frequentare i salone dei migliori parrucchieri.

L’esigenza di fissare un appuntamento è ancora più di fondamentale importanza. Ai parrucchieri, infatti, è richiesto di conservare i dati degli appuntamenti per almeno 14 giorni. L’uso della mascherina per coprire naso e bocca, è assolutamente imposto sia al cliente che al parrucchiere professionista.

Quest’ultimo, in particolare, deve rimanere il più possibile dietro le spalle del proprio cliente e bisogna incentivare l’uso di specchi o pannelli per isolare. Anche mantelline e grembiuli devono necessariamente essere monouso e sostituiti dopo ogni cliente.

Parrucchieri: altre norme da seguire per evitare multe salate

Bisogna che i parrucchieri predispongano degli appositi luoghi per l’attesa dei propri clienti, possibilmente ubicati all’esterno (se il locale lo consente). Le tanto utilizzate riviste, che addolcivano le lunghe attese, sono assolutamente bandite.E’ vietata anche la somministrazione di bevande (come il caffè) che costituivano vere coccole per la clientela.

I lavaggi sono obbligatori ed è richiesto il monitoraggio della temperatura corporea dei clienti. Qualora i parrucchieri dovessero riscontrare un innalzamento della temperatura sopra i 37.5 gradi, sono abilitati ad impedire l’accesso del cliente nel locale.

Il pagamento in contanti bisogna limitarlo il più possibile, ricorrendo all’uso della carta di credito; l’accesso ai locali deve presentare l’esposizione di cartelli informativi sulle norme igienico-sanitarie richieste.

Le linee-guida valgono anche per il mondo degli estetisti:

Le linee-guida appena descritte disciplinano, accanto alla categoria degli acconciatori, anche quella degli estetisti. Per questi ultimi, in più, vi è solo l’inibizione nell’utilizzo di saune, bagni turchi o vasche idromassaggio.

Come i parrucchieri, anche gli estetisti devono frequentemente igienizzare i propri locali e predisporre all’ingresso soluzioni igienizzati a base alcolica per i propri clienti.

Per i trattamenti che richiedono un contatto più ravvicinato con il cliente, poi, è richiesto l’utilizzo della visiera protettiva e della mascherina FFP2 ed il frequente riciclo dell’aria. Insomma, Corona-virus a parte, quello con la bellezza rimane sempre un appuntamento fisso, seppur con le dovute cautele!


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!