Patenti di guida non a norma, a un passo da una maxi multa. Ecco cosa accadrà?

A un passo dalla stangata delle patenti di guida. Il governo come si attiverà?

Nel mirino dell’Unione Europea ora le patenti di guida degli italiani. Da una recente analisi risulterebbero fuori dagli standard prescritti, definite “poco chiare”. Non rispecchierebbero in pieno la normativa europea mancano le limitazioni di guida e l’eventuale obbligo dell’uso degli occhiali. È ora? Il nostro Bel Paese per evitare un’ulteriore stangata, dovrà  forse riformare le patenti di guida ai modelli normativi europei.

Il caso delle patenti di guida non a norma e la maxi sanzione

La Commissione Europea, per il momento ha provveduto a trasmettere al nostro Governo una costituzione in mora, poiché l’Italia non ha rispettato la direttiva europea 2006/126/CE. Si tratta, di una sorta d’invito a provvedere, prima di procedere con l’avvio di ulteriori procedure d’infrazione. Sostanzialmente, potrebbe scattare una maxi sanzione. Con l’Italia sono state richiamate la Lettonia, la Germania e infine i Paesi Bassi.

Il Governo italiano dall’avviso di costituzione in mora ha 60 giorni per poter obiettare, quindi appena due mesi di tempo per replicare. Se l’Unione Europea non dovesse ritenere valide le argomentazioni poste in essere dal nostro governo, dovrà avviare una procedura motivata, con la quale il nostro Bel Paese rischia un deferimento della Corte di Giustizia. In poche parole, potrebbe scattare la max sanzione a carico dell’Italia.

Perché le nostre patenti di guida italiana non sono a norma europea?

Bruxelles chiarisce che le patenti devono riportare in modo inequivocabile, tutte le limitazioni alla guida. Rammentiamo, che attualmente la patente viene rilasciata seguendo il formato europeo, un modello nato per rendere uguali e facilmente individuabili tutte le informazioni relativi al documento nell’Unione Europea. Ora è messo in discussione tale documento in relazione alle riduttive limitazioni di guida, nello specifico, quali:

  • contestata la poca chiarezza dell’abilità dell’automobilista a condurre un veicolo a motore;
  • manca l’indicazione di eventuali invalidità;
  • manca l’indicazione per l’automobilista all’obbligo degli occhiali da vista alla guida del veicolo ecc.

Ecco i motivi, che hanno indotto Bruxelles ha richiamare formalmente l’Italia. Ora, il governo dovrà attivarsi in modo celere, ha circa un mese di tempo per evitare un’ulteriore stangata.

 

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein