Pensionamento anticipato con invalidità, con quale percentuale e quando è possibile?

Pensionamento anticipato per invalidità con quale percentuale invalidante è possibile fare domanda e quali sono i requisiti specifici richiesti.

Il pensionamento anticipato con invalidità è possibile se il lavoratore ha una determinata percentuale invalidante. Oltre alla pensione di invalidità che permette il pensionamento a 61 anni per gli uomini e 5 anni per le donne, con una percentuale invalidante dall’80% e un requisito contributivo di 20 anni; esistono anche altre misure che tutelano il disabile che richiedono una percentuale invalidante più bassa; si tratta della quota 41 e per il 2020 salvo eventuale proroga, l’ Ape Sociale. Entrambe le misure sono attualmente in vigore e fanno parte delle pensioni news del 2020. L’Ape sociale è un sussidio che viene corrisposto per 12 mensilità a carico dello Stato fino al perfezionamento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Possono accedere a questa misura coloro che hanno un’età anagrafica di 63 anni e nel caso dei lavoratori invalidi: una percentuale invalidante del 74% e un requisito contributivo di 30 anni. In riferimento alla Quota 41 destinata ai lavoratori precoci, i requisiti sono diversi e tutti vincolanti. Analizziamo quali sono rispondendo al quesito di un nostro lettore.

Pensionamento anticipato con invalidità: la quota 41 cosa prevede?

Un  lettore ci ha posto il seguente quesito: “Buon giorno vorrei un informazione sono nato ne maggio del 1955 sono entrato a lavoro a 14 anni e o lavorato fino al giugno del 1985 poi ebbi un grave incidente riportando un invalidità del 68% o ripreso il lavoro al luglio del 2000 fino a oggi quando potrò andare in pensione? Ringrazio Cordiali saluti”. 

Lei è un lavoratore precoce in quanto ha iniziato a lavorare prima del compimento del diciannovesimo anno di età. Al momento ha un’anzianità contributiva di circa 36 anni, per accedere alla pensione Quota 41 destinata ai lavoratori precoci sono richiesti 41 anni di contributi a prescindere dell’età anagrafica, inoltre, questa misura tutela i lavoratori invalidi con una percentuale dal 74 per cento, lei ha il 68 per cento, quindi, non può fare domanda. 

Oltre alla pensione quota 41, che non prevede il requisito anagrafico, esiste attualmente in vigore anche la pensione anticipata, che permette l’accesso con un’anzianità contributiva di: 42 e 10 mesi per uomini e 41 e 10 mesi per donne. Non ci sono ne tutele e ne limiti, aperta a tutti i lavoratori solo con la maturazione del requisito contributivo. Dal 1° gennaio 2019 con il decreto legge n. 4 è stata immessa una finestra mobile di tre mesi dal perfezionamento dei requisiti. 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”