Pensionamento con 15 o 20 anni di contributi, con quale importo?

Andare in pensione con 15 o 20 anni di contributi, quali sono le possibilità ci sono e come è calcolato l’assegno di pensionamento.

Cosa andare in pensione se si hanno accumulato solo 15 o 20 anni di contributi? Il pensionamento sarà possibile? Molti i lettori che ci chiedono come fare e se le somme versate in caso di non pensionamento vengano restituite. Su questo ultimo punto abbiamo trattato l’argomento in quest’articolo: I contributi versati se non sono sufficienti per la pensione, sono restituiti?

Pensionamento con 20 anni di contributi

In riferimento alla pensione con un requisito contributivo di 20 anni è possibile accedere alla pensione di vecchiaia, dal 1° gennaio 2019 con un’età anagrafica di 67 anni. 

Al fine del raggiungimento del requisito contributivo è valida la contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo (riscatto, figurativa, volontaria, da lavoro). Esiste anche la possibilità di accedere alla pensione con 15 anni di contributi. 

In pensione con 15 anni di contributi

Resta ferma la possibilità di poter accedere alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi, come riporta la circolare Inps 16/2013.

L’Inps chiarisce che è possibile accedere alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi in deroga alla disciplina vigente che richiede 20 anni di contribuzione accreditata. I lavoratori interessati alla deroga devono comunque maturare un requisito anagrafico previsto dalla Riforma Fornero. Ricordiamo che dal 1° gennaio 2019 equivale a 67 anni.

E’ possibile accedere alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi anche con la deroga prevista nella Legge Dini che però prevede una penalizzazione della pensione che sarà calcolata interamente con l’opzione contributiva.

I requisiti per beneficiare di questa deroga sono di

  1. possedere meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995
  2. avere almeno un contributo accreditato prima del 31 dicembre 1995
  3. avere almeno 5 anni di contributi accreditati dopo il 1996

Per maggiori informazioni consigliamo di leggere: Pensione con 15 anni di contributi con l’opzione DINI: quando è possibile?

Calcolo assegno pensionistico

L’assegno pensionistico viene calcolato nel modo seguente:

  • sistema contributivo per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995;
  • sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011 e poi contributivo per i lavoratori che al 31 dicembre 1995 hanno maturato almeno 18 anni di contributi;
  • sistema misto: retributivo fino al 31 dicembre 1995 e poi contributivo per i lavoratori che al 31 dicembre 1995 non hanno maturato 18 anni di contributi.

Pensione con 28 anni di contributi

Buongiorno, per motivi personali, dopo 28 anni di dipendente presso azienda, dovrò dare le dimissioni e mi chiedevo se avrò diritto a 67 anni alla pensione minima e quale è l’importo stando alla legge attuale. Questa pensione farebbe cumulo con quella di mio marito? O è a sé? Grazie per il Vostro aiuto. Cordiali saluti

Gent.ma Sig.ra

Come sopra specificato lei potrà accedere al compimento del 67° anno di età alla pensione di vecchiaia. L’importo dell’assegno pensionistico dipende da molti fattori, può comunque effettuare una simulazione sul sito Inps, inserendo i suoi dati. La pensione è individuale e non influisce quella di suo marito, il cumulo viene considerato ai fini fiscali per le dichiarazioni redditi e altro. 

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”