Pensionamento: iter burocratico comparto scuola per quota 100

Quale iter bisogna rispettare per presentare domanda di pensione nel comparto scuola? Scopriamolo.

Abbiamo parlato dei requisiti e delle limitazioni che la quota 100 richiede ed impone, ma non abbiamo mai spiegato nel dettaglio qual è l’iter per la presentazione della domanda di pensione con una particolare attenzione al comparto scuola dove le adempienze sono diverse. Vediamo, quindi, quali sono i passi da fare per accedere al pensionamento con la quota 100.

Iter pensione quota 100

Un nostro lettore ci chiede:

Buongiorno, sono dipendente comparto scuola come assistente tecnico

ATTUALMENTE  ho  64 anni di età e 39 anni e sei mesi di servizio contributivo.

Al 16 luglio 2020  avrò  65 anni e 40 anni e un mese di servizio, 

Chiedo gentilmente  di indicarmi la prassi  per poter accedere al pensionamento con la legge quota 100.

Ringrazio anticipatamente ed attendo una Vostra risposta

Il personale della scuola, oltre alla presentazione della domanda di pensione, sono tenuti anche a presentare domanda di cessazione dal servizio entro i tempi stabiliti annualmente dal MIUR (solitamente entro il dicembre dell’anno precedente).

Essendo lei in possesso già attualmente dei requisiti di accesso alla quota 100, può tranquillamente presentare domanda di cessazione dal servizio a dicembre 2019 per poter accedere alla pensione dal 1 settembre 2020.

Contestualmente sarà chiamato a presentare anche domanda di pensione con quota 100 che può o presentare in autonomia se in possesso del PIN INPD, o avvalendosi del servizio di un patronato o di un professionista abilitato.

Nel comparto scuola, inoltre, non è richiesta la finestra di attesa di 6 mesi come per tutti gli altri dipendenti della pubblica amministrazione poichè per i dipendenti della scuola, che hanno un’unica finestra di uscita annua il 1 settembre si applica l’art. 59, comma 9 della legge n. 449/1997, che così recita: “Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno.”.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.