Pensionati esteri e agevolazioni fiscali: cosa sono e come funzionano

Cosa prevede l’agevolazione fiscale per i pensionati esteri che trasferiscono la propria residenza in Italia?

Come accade per i pensionati italiani che si trasferiscono all’estero per fruire di una detassazione sulla pensione, così anche l’Italia attua un regime fiscale agevolato per i pensionati stranieri che decidono di trasferire la propria residenza in Italia. Vediamo come funzionano le agevolazioni fiscali per i pensionati esteri che si trasferiscono in Italia.

Agevolazioni pensionati esteri

A prevederlo è l’articolo 24 del TUIR. Si tratta di un agevolazione fiscale per i residenti esteri che percepiscono pensione erogata, appunto, da stati esteri e decidono di trasferire la propria residenza in Italia. Tali persone fisiche possono scegliere, invece di pagare la tassazione ordinaria, di scegliere un’imposta sostitutiva dell’Irpef che prevede un’aliquota del 7%.

Non tutti i residenti esteri che percepiscono pensione e si trasferiscono in Italia possono fruire dell’agevolazione in questione che richiede il rispetto di specifici requisiti.

Vediamo cosa è necessario per poter accedere al regime di tassazione agevolato.

Per poter accedere alla tassazione agevolata sostitutiva dell’Irpef al 7% è necessario che il pensionato che percepisce pensione da uno stato estero trasferisca la sua residenza in uno dei comuni che hanno meno di 20mila abitanti di Sicilia, Sardegna, Calabria, Abruzzo, Basilicata, Puglia o Molise.

E’ necessario, inoltre, che il suo paese di origine sia uno di quelli in cui sono in vigore gli accordi di cooperazione e che non sia stato fiscalmente residente in Italia nei 5 periodi di imposta che precedono quello in cui si sceglie la tassazione agevolata.

Su quali redditi si applica il regime di tassazione agevolato? Si applica su tutti i redditi (e non solo sulle pensioni, quindi) prodotti in uno stato estero in regime di convenzione con l’Italia. L’agevolazione, in ogni caso, non è per sempre ma solo per una durata massima di 9 anni anche se il contribuente puà revocare l’agevolazione anche prima della sua naturale scadenza.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.