Pensionati quota 100: obbligo di presentazione dichiarazione redditi con modulo AP139

i pensionati con quota 100 sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi con apposito modulo.

Come ormai tutti sappiamo la quota 100 pone un importante divieto per chi accede alla pensione utilizzando la misura: non è possibile cumulare i redditi da pensione con quelli da lavoro, pena la sospensione dell’assegno pensionistico. Ovviamente ci sono delle eccezioni a questo divieto, che illustreremo più avanti.

Divieto di cumulo e dichiarazione AP139

Si ricorda che il divieto di cumulo dei redditi con quota 100 si applica a partire dal momento della decorrenza della pensione e fino a quando il pensionato non raggiunge l’età anagrafica necessaria per accedere alla pensione di vecchiaia (nel 2019 e 2020 67 anni).

I quotacentisti, quindi, non potendo cumulare con la pensione redditi da lavoro, sono tenuti obbligatoriamente a presentare la dichiarazione dei redditi  redditi percepiti (oltre alla pensione), sia che essi siano cumulabili, sia che non lo siano.

La comunicazione va presentata all’INPS, per via telematica, utilizzando l’apposito modulo AP139. Il modulo in questione va presentato in tutti i casi in cui il pensionato percepisce, ha percepito o prevede di percepire redditi da lavoro e nello specifico quando percepisce:

  • redditi da lavoro autonomo che non sono cumulabili con la quota 100
  • redditi da lavoro dipendente
  • redditi da lavoro autonomo occasionale superiori al tetto limite di 5mila euro l’anno (lordi)
  • redditi da che comunque sono ininfluenti con il cumulo
  • redditi derivanti dall’attività lavorativa svolta prima del pensionamento con quota 100 (è necessario indicare anche il periodo in cui si è svolta l’attività lavorativa)

Divieto di cumulo non su tutti i redditi

Come abbiamo detto anche in precedenza il divieto di cumulo non si applica a tutti i redditi. Anche se vanno dichiarati nel modello AP139, sono da considerarsi ininfluenti per il divieto di cumulo i seguenti redditi:

  • indennità percepite per carica elettiva pubblica
  • partecipazioni agli utili e redditi di impresa che non derivino da lavoro svolto
  • i compensi dei sacerdoti
  • indennità percepiti per aver svolto il ruolo di giudice di pace
  • redditi che derivino da attività volte al reinserimento degli anziani
  • rimborsi spese in caso di trasferta, ma solo per quel che riguarda vitto e alloggio
  • indennizzi per la cessazione dell attività commerciali.

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.