Pensione 2020 del comparto scuola: a rischio molte istanze di cessazione dal servizio

Pensioni 2020 per il comparto scuola, la circolare Inps chiarisce chi resta fuori in base alle disposizioni del Miur, tutte le novità e i chiarimenti dell’ente.

Le pensioni 2020 del comparto scuola rischiano uno slittamento dei termini per coloro che non hanno presentato l’istanza di cessazione del servizio entro il termine del 10 gennaio 2020. Il messaggio Inps n. 2674 del 1° luglio 2020 rende noto che la certificazione al diritto pensione per il comparto scuola, con decorrenza dal 1° settembre 2020, salvo poche eccezioni, non sarà rilasciata. Nel messaggio Inps fornisce tutti i chiarimenti. 

Pensioni 2020: chiarimenti Inps per il comparto scuola

Le pensioni 2020 che saranno fuori dal monitoraggio riguarda il personale che entro il termine del 10 gennaio 2020 ha presentato domanda per cessazione del  servizio con i requisiti stabiliti dalla riforma Monte – Fornero per la pensione anticipata ordinaria, con esito negativo e chiedono di accedere alla pensione anticipata Quota 100. 

La quota 100 è stata inserita dal decreto legge n. 4/2019 ed è in vigore per un triennio dal 2019 al 2021. Fa parte delle pensioni news 2020 ma terminerà il 31 dicembre 2021. 

La questione riguarda coloro che chiedono di accedere alla pensione quota 100, l’Inps chiarisce che potrà procedere ad una nuova verifica del diritto solo se risulta presentata la domanda di pensione per quota 100 in modalità telematica entro il 28 febbraio 2020. Se il personale che ha presentato l’istanza in modo regolare  e risulta positivo entro il 31 dicembre 2020, ai controlli Inps potrà accedere al pensionamento entro il 1° settembre 2020.

Altrimenti, nel caso di presentazione istanza di pensione, la decorrenza dell’assegno pensionistico potrà avvenire dal 1° settembre, solo se il richiedente ha perfezionato il requisito pensionistico richiesto entro  il 31 agosto 2020, inclusa la finestra mobile di tre o sei mesi, in quanto nel caso specifico, la deroga prevista dalla legge 449/97 comma 9 art. 59 non potrà essere applicata. 

Lo stesso discorso per il personale che ha presentato domanda di cessazione del servizio in modalità cartacea all’amministrazione  oltre il 10 gennaio 2020, uscendo dal monitoraggio Miur-Inps. In questo caso l’Inps segue le direttive del Miur, il quale stabilisce che le domande fuori termine devono ritenersi non accoglibili in base alla procederà nazionale disciplinata dal DM numero 1124/2019 e dalla stessa circolare del Miur. In questo caso le domande di cessazione saranno trattate come un qualsiasi dipendente pubblico senza deroga. 

L’Inps accoglierà le richieste di certificazione della pensione anticipata ordinaria, solo dopo la presentazione della domanda d pensione, che hanno presentato la sola istanza di pensione per Quota 100, in possesso dell’anzianità di servizio con trattamento di requisiti ridotti come previsto dal decreto legge n. 4/2019. 

 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”