Pensione a 56 e 62 anni per invalidi, diritto e domanda con finestra di attesa

Per i lavoratori con invalidità pari o superiore all’80% è prevista la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia a 56 o 61 anni (in base al genere). Vediamo i requisiti e le finestre di attesa.

Per i lavoratori invalidi, sia che siano lavoratori del settore privato che siano autonomi, è prevista la possibilità di pensione e 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini a fronte di una invalidità certificata di almeno l’80% e se in possesso di almeno 20 anni di contributi accreditati a qualsiasi titolo. Si tratta di una vera e propria pensione di vecchiaia con requisiti ridotti per venire incontro alle esigenze del lavoratore invalido e permettere un accesso con anticipo. Restano esclusi dalla misura i lavoratori del pubblico impiego per i quali, però, sono previste agevolazioni diverse.

Pensione a 56 e 62 anni

Rispondiamo a due lettori che pongono domande sulla possibilità di accesso alla pensione di vecchiaia anticipata.

  • Lavoro in una industria tessile da oltre 25 anni con contratto a tempo indeterminato. Ho 55 anni e lo scorso anno hanno aumentato la mia invalidità dal 74 all’80% Ho letto della possibilità di accedere alla pensione in anticipo per i lavoratori invalidi e volevo capire se ci rientro visto che sono molto stanca e la mia patologia non mi permette più di lavorare come una volta. Mi dite come comportarmi?

Essendo lei donna, avendo 55 anni e avendo maturato 25 anni di contributi nel settore privato avrebbe diritto alla pensione di vecchiaia anticipata al compimento dei 56 anni. Deve, però, attendere, dal compimento dei 56 anni una finestra di attesa di 12 mesi per la decorrenza della pensione. Nel frattempo, dopo il compimento dei 56 anni può iniziare ad avviare le pratiche burocratiche per l’ottenimento della pensione tra le quali le ricordo il riconoscimento dell’invalidità pensionabile. 

In pratica deve sottoporsi nuovamente a visita medica presso commissione INPS visto che la sola invalidità civile non è sufficiente per l’accesso alla pensione.

  • Sono da sempre lavoratore autonomo con partita IVA. Ho presentato domanda di pensione di vecchiaia anticipata all’INPS che però me l’ha respinta dicendo che non sono in possesso dei requisiti per averne diritto. Ma io ho compiuto i 61 anni, ho versato oltre 30 anni di contributi ed ho invalidità civile al 96%. Cosa devo fare?

Per i lavoratori autonomi dal compimento dei 61 anni è necessario attendere una finestra mobile di 18 mesi, la pensione, quindi, le spetterà solo quando avrà 62 anni e mezzo. Provi a ripresentare domanda di pensione al compimento dei 62 anni accertandosi di essere in possesso anche della certificazione di invalidità pensionabile (come ho scritto già alla lettrice precedente).

Per approfondire consiglio la lettura dell’articolo: Pensione di vecchiaia anticipata respinta: quali le possibili motivazioni?


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.