Pensione a 57 anni: quando accedere e con che cifra?

Pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori

Quali lavoratori possono accedere alla pensione di vecchiaia al compimento dei 56 anni se donne e dei 61 anni se uomini? Una normativa prevede che i lavoratori con una certa percentuale di invalidità, se appartengono al settore privato possano accedere alla pensione con 6 o 11 anni di anticipo rispetto alla vecchiaia tradizionale. La possibilità, invece, è preclusa ai lavoratori del pubblico impiego. Vediamo il caso in questione.

Pensione a 57 anni

Una nostra lettrice ci chiede un consiglio:

Io sono invalida civile 80% lavoro par-time ho 57 anni e 23 anni di contributi versati percepisco assegno IO permanente di 130 euro al mese quando posso andare in pensione e con che cifra?

Avendo un’invalidità certificata all’80% può accedere al pensionamento con la misura di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi che richiede:

  • almeno 56 anni di età per le donne
  • almeno 61 anni di età per gli uomini
  • almeno 20 anni di contributi versati
  • invalidità certificata di almeno l’80%
  • 12 mesi di attesa, dal raggiungimento dei requisiti, per la decorrenza del trattamento pensionistico

Può, quindi, richiedere fin da subito questo tipo di pensionamento ma dovrà sottoporsi di nuovo a visita presso commissione medica INPS per la certificazione dell’invalidità pensionabile (la sola invalidità civile, infatti non basta per poter accedere alla misura).

Alla pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi, inoltre, possono accedere soltanto i lavoratori del settore privato poichè tale possibilità di quiescenza non è riconosciuta ai lavoratori del pubblico impiego.

Per quanto riguarda, invece, l’importo ipotetico della pensione spettante, non posso aiutarla poichè il calcolo dipende da molti fattori differente: anni di contributi versati, importo di contributi versati, coefficiente di trasformazione. Unica cosa che posso dirle al riguardo è che il calcolo sarà effettuato sugli effettivi contributi versati ed il fatto che lavori part time potrebbe influenzare negativamente l’importo dell’assegno pensionistico poichè, a parità di anni, l’importo versato per i contributi è minore.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.