Pensione a 58 anni per caregiver: quali sono le possibilità?

Quali sono le possibilità di pensionamento per un caregiver con 58 anni di età? La normativa non permette molte agevolazioni.

Per il caregiver che si prende cura di un familiare con grave disabilità, l’anticipo della pensione diventa non solo un modo per lasciare il lavoro ma anche quello di dedicarsi completamente al disabile che assiste. Proprio per questo motivo sono previste delle agevolazioni pensionistiche per chi presta cure ai familiari disabili anche se le stessa non appaiono sufficienti ad anadare incontro alle esigenze di molti.

Pensione a 58 anni caregiver

Una lettrice scrive per chiedere:

Compirò 58 anni il 20 novembre 2020 sono caregiver di mia figlia disabile al 100 e lavoro come oss in una Rsa vorrei sapere quali sono le mie possibilità di pensione avendo iniziato a lavorare prima dei 19 anni (tre mesi) Vi ringrazio per la risposta.

Purtroppo, non specificando quanti anni di contributi ha maturato non so indicarle con precisione le possibilità di pensionamento che potrebbe cogliere a breve. In ogni caso, non avendo versato 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni escludo a priori la possibilità di poter accedere alla pensione quota 41 per lavoratori precoci.

Purtroppo, a meno che non abbia maturato almeno 41 anni e 10 mesi di contribuzione possibilità di un pensionamento a breve non ce ne sono.

Nel caso che lei abbia maturato, invece, almeno 35 anni di contributi potrebbe accedere alla pensione con l’opzione donna se questa misura fosse prorogata anche nel 2021, coinvolgendo le lavoratrici che raggiungono i requisiti di accesso entro la fine del 2020. In questo caso, però, deve mettere in conto che subirebbe una grossa penalizzazione sull’importo dell’assegno previdenziale visto che lo stesso sarebbe ricalcolato interamente con il sistema contributivo (in alcuni casi si è parlato di penalizzazioni che hanno tagliato l’assegno di circa il 30%).

Il mio consiglio, se la data del pensionamento appare ancora troppo lontana, è quello di richiedere (se non ne ha già fruito in precedenza) il congedo straordinario retribuito per 24 mesi che le permetterebbe di assistere sua figlia a tempo pieno. Nel caso potrebbe fruirne anche in modo frazionato per intervallare a periodi di lavoro periodi di congedo con la certezza che anche per i periodi di congedo le spetterebbe indennità pari allo stipendio base e la contribuzione figurativa a copertura dell’intero periodo.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.