Pensione a 62 anni con 29 anni di contributi, quali possibilità

Con 62 anni di età non sempre è possibile accedere al pensionamento anticipato. Vediamo quali misure lo permettono e quali requisiti sono richiesti per l’accesso.

Per accedere al pensionamento anticipato i requisiti richiesti, solitamente, sono molto stringenti e anche se sono presenti diverse misure per anticipare la pensione non sempre le stesse sono accessibili a tutti. Con 62 anni di et, per esempio, è possibile accedere soltanto a poche prestazioni previdenziali e con meno di 30 anni di contributi le possibilità si assottigliano ancora di più. Cerchiamo di capire quali alternative ci sono.

Pensione a 62 anni

Un nostro lettore scrive: ho 62 anni sono disoccupato da 2017 lavoro con questa età non è facile  ho 29,6 di contributi he tipo di pensione mi potrebbe spettare.

Come anticipato in apertura le possibilità di pensionamento con 62 anni di età non sono moltissime e quelle poche che permettono l’uscita dal mondo del lavoro richiedono un preciso numero di contributi.

La misura per eccellenza che permette, fino al 31 dicembre 2021, l’anticipo pensionistico con 62 anni è la quota 100 che richiede, però, anche un minimo di 38 anni di contributi versati, che lei purtroppo non possiede.

Indipendentemente dall’età, poi, è possibile accedere al pensionamento con:

  • quota 41 che al di là degli altri requisiti richiede almeno 41 anni di contributi versati
  • pensione anticipata ordinaria che richiede, per gli uomini, 42 anni e 10 mesi di contribuzione accreditata.

Uniche due possibilità di pensionamento entro breve nel suo caso possono essere rappresentata da RITA e Ape sociale ma solo se rispetta determinati requisiti che andrò ad illustrarle.

Per accedere all’Ape sociale sono necessari almeno 63 anni ed almeno 30 anni di contributi, entrambi i requisiti devono essere raggiunti entro il 31 dicembre 2020, data di scadenza della misura.

Se compirà i 63 anni entro il 31 dicembre 2020, quindi, potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di chiedere l’autorizzazione per il versamento dei contributi volontari per coprire i 6 mesi di contributi che le mancherebbero per raggiungere i 30 anni richiesti dalla misura. Ma lo faccia soltanto se la sua carriera, nel 2017, è cessata dandole diritto alla percezione della Naspi perchè in caso contrario non rientrerebbe nella misura neanche con i 30 anni di contributi.

La seconda ipotesi di pensionamento è rappresentata dalla Rita che per i disoccupati da almeno 24 mesi permette l’accesso con 10 anni di anticipo rispetto alla pensione anticipata (dai 57 anni, quindi). La misura, però, richiede che il lavoratore sia titolare di un fondo previdenziale complementare in cui siano stati versati almeno 5 anni di contributi.

Se è titolare di un fondo pensione, quindi, tra quelli che permettono l’accesso alla RITA, può accedere al pensionamento anticipato fin da subito.

Per approfondire la invito a leggere: Pensionamento con la RITA: requisiti, aspetto fiscale e convenienza, guida completa


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.