Pensione a 64 anni per disoccupato con 30 anni di contributi

Pensione a 64 anni non sempre accessibile: vediamo il caso di un lavoratore disoccupato con 30 anni di contributi.

Per accedere alla pensione in Italia è necessario aver compiuto i 67 anni di età ed aver versato almeno 20 anni di contributi. Per chi è in possesso dei requisiti richiesti per il prepensionamento, invece, la quiescenza può avvenire anche con anticipo. Vediamo quali sono le possibilità di accedere alla pensione a 64 anni.

Pensione a 64 anni

Un lettore chiede:

Buongiorno sono in naspi da oltre un anno,sono disoccupato è ho più  di 30 anni di contributi. Se non trovo lavoro perché troppo vecchio quando potrò andare in pensione.Data di nascita 04/10/1956 .Grazie se mi potete rispondere 

L’unica possibilità, nel suo caso, di accedere alla pensione con anticipo è rappresentata dall’Ape sociale. La misura permette l’accesso al compimento dei 63 anni a caregiver, invalidi e disoccupati con almeno 30 anni di contributi. Per lavoratori usuranti e gravosi, fermo restando il requisiti anagrafico, sono richiesti almeno 36 anni di contributi.

Lei potrebbe accedere alla misura come disoccupato, ma solo nel caso che risponda ai requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2020, data in cui la misura andrò in scadenza.

Per avere diritto all’APE sociale il lavoratore dipendente deve risultare in condizione di disoccupazione involontaria (non deve, quindi, aver presentato dimissioni volontarie) ed aver terminato di fruire dell’intera Naspi spettante da almeno 3 mesi.

Lei scrive che sta percependo la Naspi da un anno: se la Naspi terminerà prima della fine di settembre e riesce, entro la fine dell’anno a soddisfare il requisito dell’attesa senza indennità di disoccupazione di 3 mesi prima del 31 dicembre 2020, può presentare domanda di pensione con APE sociale anche subito.

Se invece, la sua Naspi ancora deve continuare e non soddisfa il requisito che le ho sopra descritto non potrà accedere alla misura (a meno che non venga prorogata anche per il prossimo anno o, addirittura, venga resa strutturale). 

Se non rientra nell’Ape sociale, purtroppo, con i requisiti in suo possesso non ci sono possibilità di pensionamento anticipato (non rientra nella quota 100 a causa della mancanza del requisito contributivo, e non rientra neanche nella pensione anticipata contributiva a 64 perchè la misura richiede che tutti i contributi ricadano nel contributivo puro, ovvero che siano stati versati dopo il 31 dicembre 1995), l’unica alternativa di pensionamento che le resta è quella di vecchiaia al compimento dei 67 anni di età, più eventuale aumento per adeguamento alla speranza di vita Istat.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.