Pensione a 64 con 22 anni di contributi con computo in Gestione Separata

Pensione con 64 anni di età e 20 anni di contributi: cosa tenere presente prima di optare per il computo nella gestione separata?

A 64 anni, e con solo almeno 20 anni di contributi versati, è possibile accedere alla pensione anticipata contributiva. Essendo una pensione contributiva, però, è necessario che l’intero calcolo dell’assegno pensionistico ricada interamente nel sistema contributivo e questo è possibile in 2 casi che permettono l’accesso: se tutti i contributi sono stati versati dopo il 31 dicembre 1995 o se è possibile optare per il computo nella Gestione Separata.

Pensione a 64 anni

Un nostro lettore ci scrive:
Ho 64 anni versati 22 anni di contributi 13 anni prima del 1996 poi altri nove anni dopo il 1996.Posso andare in pensione tra questi contributi ho sei anni di contributi gestione separata 
In attesa di una vs. Risposta porgo distinti saluti

Come abbiamo anticipato in apertura per poter accedere alla pensione anticipata contributiva è necessario essere in possesso di determinati requisiti. Nel suo caso, pur avendo compiuto i 64 anni e possedendo i 20 anni di contributi minimi richiesti, ha contributi versati prima del 1 gennaio 1996. Attualmente, quindi, non rientra nel sistema contributivo puro e non potrebbe accedere alla pensione in oggetto.

Avendo però una posizione aperta nella Gestione Separata può optare per il computo in tale gestione (che prevede il calcolo contributivo dell’assegno pensionistico e l’accesso alle pensioni contributive).

La facoltà di computo consiste nello spostare sulla Gestione Separata tutti i contributi presenti in altre gestioni. In ogni caso, avendo contributi versati in casse previdenziali diverse al momento della pensione avrebbe dovuto procedere a riunire i contributi in una sola di esse con il cumulo, la ricongiunzione, la totalizzazione o, appunto, il computo.

Unica cosa da tenere presente è che perde il calcolo con il sistema retributivo per i 13 anni di contributi versati prima del 1996 e la cosa potrebbe essere penalizzante per il calcolo della pensione.

Inoltre, altra cosa da considerare è che la pensione anticipata contributiva richiede che l’importo dell’assegno pensionistico sia pari ad almeno 2,8 volte il minimo INPS. Prima di optare per il computo, quindi, le consiglio di farsi fare una simulazione della futura pensione per vedere se può rientrare o meno nella misura poichè l’alternativa sarebbe quella di attendere i 67 anni per accedere alla pensione di vecchiaia. Per quest’ultima, però, le conviene maggiormente accedere con il cumulo gratuito lasciando parte dei contributi in AGO.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.