Pensione a 64 con 35 anni di contributi, quali possibilità ci sono?

Quali sono le possibilità di pensionamento a 64 anni di età se si possiedono 35 anni di contributi versati? Vediamo il caso ed esaminiamo le misure.

La normativa italiana prevede numerose misure che permettono il pensionamento anticipato anche se, poi tutte, richiedono dei requisiti ben definiti e stringenti per l’accesso. Ci sono misure penalizzanti, altre che non prevedono penalizzazioni e, poi, ovviamente, c’è la pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni. Vediamo nel caso del nostro lettore quali sono le possibilità.

Pensione a 64 anni

Un nostro lettore ci chiede:

Salve ho 64 anni disoccupato da 8 anni invalido  al 70 %  con 35 anni di contributi  svolto lavoro di muratore (con partita IVA per 25 anni ho  requisiti per andare in pensione anticipata ? Grazie 

Le misure che permettono anche nel 2020, un pensionamento anticipato sono:

Quota 41: richiede almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età, 41 anni di contributi versati e l’appartenenza ad una delle categorie tutelate. In questa misura già non rientra per il non possesso del requisito anagrafico, senza prendere in esame gli altri parametri.

Pensione anticipata ordinaria: richiede, per gli uomini, almeno 42 anni e 10 mesi di contributi versati indipendentemente dall’età, purtroppo non vi rientra.

Pensione anticipata contributiva: la misura richiede almeno 20 anni di contributi e 64 anni di età. Purtroppo, però, la misura è accessibile soltanto a chi non ha contributi versati prima del 1996 e lei avendo 35 anni di contributi, presumo abbia iniziato a versare contributi prima di tale data.

L’opzione donna è riservata soltanto alle donne e per ovvi motivi non vi rientra.

La quota 100 richiede almeno 62 anni di età ed almeno 38 anni di contributi, non raggiungendo il requisito contributivo richiesto non può accedere alla misura.

Potrebbe, però, rientrare nell’Ape sociale: la misura richiede almeno 63 anni di età ed almeno 30 anni di contributi versati. La misura è accessibile a:

  • lavoratori dipendenti che hanno perduto il lavoro e hanno fruito interamente della Naspi spettante
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono da almeno 6 mesi un familiare convivente con handicap grave in base alla legge 104, articolo 3, comma 3
  • lavoratori dipendenti con invalidità certificata pari o superiore al 74%
  • lavoratori usuranti e gravosi.

Nel suo caso potrebbe rientrare nella misura solo se nel momento che è rimasto disoccupato ha ricevuto l’indennità di disoccupazione Naspi. Se così è stato può presentare domanda fin da subito per la pensione con Ape sociale. Se, invece, al termine della sua attività lavorativa era titolare di partita Iva e non dipendente, purtroppo, non rientra nella misura e per accedere al pensionamento dovrà attendere il compimento dei 67 anni di età.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.