Pensione: ai caregiver spettano contributi in più?

Quali sono le agevolazioni previdenziali per chi svolge lavoro di cura familiare a disabili? Esiste un modo per avere contributi aggiuntivi che avvicinino al pensionamento?

In Italia la figura del caregiver familiare è molto importante visto che assiste gratuitamente il familiare invalido. In questo modo il lavoro di cura, oltre a rappresentare un valore aggiunto per la famiglia stessa e per il disabile, rappresenta anche un risparmio per le casse dello Stato (se il disabile, ad esempio, fosse ricoverato in lunga degenza le spese della sua cura ed assistenza ricadrebbero proprio sui fondi statali).  Ma non per questo a tale figura sono riconosciuti incentivi per il pensionamento, fatta eccezione per due misure previdenziali.

Pensione e caregiver

Un lettore scrive per chiedere:

Spett., vorrei sapere se come Caregiver ( assisto mia moglie invalida civile con accompagno e sono disoccupato da vari anni) ho diritto a contributi per raggiungere quota 100 attualmente ho 62anni e 36/37 anni di contributi? Grazie e buon lavoro. 

Purtroppo al caregiver familiare non sono riconosciuti contributi per il lavoro di cura e assistenza che svolge. Anche se due misure previdenziali prevedono la possibilità di accesso proprio ai lavoratori che ricoprono questo ruolo.

Si tratta della quota 41 precoci che permette il pensionamento al caregiver che ha maturato 41 anni di contributi a patto che abbia versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età, e dell’Ape sociale che permette il pensionamento al caregiver che abbia compiuto i 63 anni e maturato almeno 30 anni di contributi.

Nel suo caso la possibilità di pensionamento potrebbe essere rappresentata proprio dall’Ape sociale che richiede l’assistenza da almeno 6 mesi ad un familiare con grave handicap in base alla legge 104. Tale misura, in scadenza il 31 dicembre 2020, dovrebbe essere prorogata dalla prossima legge di Bilancio permettendo l’accesso al pensionamento a chi raggiunge età e contributi richiesti entro il 31 dicembre 2021.

Se, quindi, sua moglie è titolare di legge 104 con gravità (articolo 3, comma 3) potrà, in caso di proroga dell’Ape sociale per il prossimo anno, accedere alla pensione non appena compie i 63 anni di età.

Se la misura, invece, non dovesse essere prorogata molto probabilmente sarebbe costretto ad attendere il compimento dell’età anagrafica (67 anni nel 2020) necessaria per accedere alla pensione di vecchiaia.

Per approfondire consiglio la lettura dell’articolo: 2 mesi di contributi figurativi ogni anno, spettano anche al caregiver?


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.