Pensione anticipata a 54 anni: quando spetta se caregiver?

Pensione anticipata a 54 anni, non sempre è possibile l’accesso, soprattutto se manca il requisito contributivo per l’anticipata ordinaria.

Molto spesso centrare i requisiti per accedere ad un pensionamento anticipato non è facile. Sovente le misure previdenziali stabiliscono paletti ben precisi per poter accedere alla quiescenza prima del compimento dei 67 anni e, anche se il lavoratore si trova in situazione di svantaggio deve attendere per poter uscire dal mondo del lavoro. Vediamo il caso del nostro lettore che chiede le possibilità di una pensione anticipata a 54 anni.

Pensione anticipata a 54 anni

Un nostro lettore ci scrive:

Buongiorno, sono un lavoratore dipendente privato, di 54 anni con 31anni contributivi  ,
Dal settembre del 2019 usufruisco della legge 104 per assistere mia mamma di 88 anni a cui è  stata riconosciuta una invalidità  grave permanente ( articolo 3 comma 3 )  .
Io stesso nel settembre del 2018 ho subito un grave intervento per un aneurisma celebrale da cui fortunatamente non ho avuto conseguenze fisiche anche se devo ammettere che il lavoro in questo momento mi pesa in modo particolare dovendo anche assistere alla mamma . Chiedevo se nonostante i miei requisiti sicuramente prematuri quale fosse l’opportunità  più valida per uscire in modo anticipato dal mondo del lavoro senza dover aspettare la pensione di vecchiaia,  magari sfruttando la mia situazione attuale di caregiver . Sono anche iscritto da 20 anni ad un fondo previdenziale del settore in cui lavoro   a  cui verso   regolarmente  in busta paga una quota percentuale Tfr.
Grazie. 

Purtroppo una pensione anticipata a 54 anni non è una cosa semplicissima. Partiamo dal presupposto che le uniche due misure previdenziali che permettono un anticipo ai lavoratori che si prendono cura di un familiare con grave disabilità in base alla legge 104, articolo 3, comma 3, sono la quota 41, riservata ai lavoratori precoci che possono vantare almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età, e l’Ape sociale, inaccessibile nel suo caso visto che richiede almeno 63 anni di età e scade il 31 dicembre 2020 (salvo nuova proroga).

Nel suo caso, quindi, l’unica possibilità di un pensionamento anticipato, non potendo in alcun modo centrare i requisiti chiesti per la quota 100 entro il 31 dicembre 2021 (data di scadenza della misura) è quello di raggiungere i requisiti richiesti dalla pensione anticipata ordinaria che per gli uomini richiede almeno 42 anni e 10 mesi di contributi.

Mancandole per il requisito contributivo, però, ancora 11 anni, nel frattempo potrebbe sperare in una riforma pensione che introduca una misura che le permetta una quiescenza prima di tale requisito.

Nel frattempo potrebbe informarsi anche sulla RITA: essendo scritto ad un fondo previdenziale complementare se quest’ultimo permette l’accesso alla rendita anticipata potrebbe uscire dal mondo del lavoro al compimento dei 62 anni percependo la rendita per i 5 anni che la separano dalla pensione di vecchiaia. Per maggiori informazioni sulla RITA potrebbe leggere: Pensione RITA, con 20 anni di contributi, calcolo e convenienza


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.