Pensione anticipata APE Sociale: domanda entro il 31 marzo, come fare per il Coronavirus

Pensione anticipata Ape Sociale, la domanda deve essere presentata entro il 31 marzo, le ultime disposizioni Inps. Come fare se è tutto chiuso per emergenza Coronavirus?

Pensione anticipata anticipata Ape Sociale nel 2020 che permette di lasciare il lavoro all’età di 63 anni e 30/36 anni di contributi a seconda delle tutele richieste. L’Inps con la circolare n. 35 del 12 marzo 2020 pubblica le istruzioni e le modalità dei termini per la presentazione della domanda di accesso all’anticipo pensionistico. 

Pensione anticipata APE Sociale: domanda e condizioni di accesso

I beneficiari dell’anticipo pensionistico sono coloro che si trovano nelle 4 tutele, ed esattamente:

  • lavoratori disoccupati che hanno perso involontariamente perso il lavoro e hanno finito di percepire l’indennità di disoccupazione NASPI da tre mesi;
  • lavoratori invalidi con una percentuale del 74%;
  • lavoratori “caregiver” che da circa 6 mesi assistono il familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3);
  •  lavoratori che svolgono mansioni usuranti o gravose (in questo caso sono richiesti 36 anni di contributi).

Domanda di riconoscimento: le date da ricordare

La domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso alla pensione anticipata APE Sociale deve essere inoltrata entro il 31 marzo 2020. La data successiva è il 15 luglio e comunque non oltre il 30 novembre 2020.

L’Istituto dovrà comunicare al richiedente l’esito della verifica delle condizioni entro il:

  • 30 giugno 2020, per le domande presentate entro il 31 marzo;
  • 15 ottobre 2020, per le domande presentate entro il 15 luglio;
  • 31 dicembre 2020, per le domande presentate oltre il 15 luglio, ma entro il 30 novembre.

È possibile consultare qui la circolare Inps: Circolare n. 35 del 12 marzo 2020

Come presentare la domanda se è tutto chiuso per emergenza Coronavirus?

Possono presentare la domanda coloro che hanno raggiunto i seguenti requisiti:

  • 63 anni di età;
  • 30 anni di anzianità contributiva; per i lavoratori che svolgono le attività  cd. gravose l’anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni. Ai fini del riconoscimento dell’indennità, i requisiti contributivi richiesti sono ridotti, per le donne, di 12 mesi per ogni figlio, nel limite massimo di due anni;
  • non essere titolari di alcuna pensione diretta.

È richiesto la cessazione dell’attività di lavoro dipendente o autonomo svolta in Italia o all’Estero. 

E’ possibile inviare la domanda collegandosi tramite il servizio online dell’Inps, consultabile qui: Accedi al servizio

Inoltre è disponibile assistenza tramite call center al numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20 e il sabato dalle ore 8 alle ore 14.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”