Pensione anticipata Ape Sociale prossimo accesso entro il 15 luglio 2018, tutte le novità

Pensione anticipata APE Sociale la prossima domanda scade il 15 luglio 2018, ecco tutte le novità intervenute.

La pensione anticipata APe Sociale è a costo zero, è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2017 e modificata da quella del 2018, possono accedervi specifiche categorie di lavoratori.

Chi può accede all’Ape Sociale?

Questa misura, è stata ideata per i lavoratori nati fra il  1951 e il 1953 che abbiano maturato fra i 30 e i 36 anni di contributi a seconda dei casi. Questa formula pensionistica permette di anticipare l’età pensionabile 3 anni e 7 mesi prima, quindi all’età di 63 anni.

Requisiti 

La pensione anticipata Ape Sociale è una misura ideata per i lavoratori in difficoltà, come i cassaintegrati o disoccupati e per i lavoratori che svolgono lavori gravosi.

L’Ape sociale non va confusa con il beneficio riconosciuto ai lavoratori precoci, la quota 41, che permette di andare in pensione con 41 anni di contributi versati a prescindere dall’età anagrafica.

Le novità 2018 per la pensione anticipata Ape Sociale

La circolare Inps n. 34 del 2018 chiarisce alcuni elementi utili alla verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso all’Ape Sociale e precisa i termini di presentazione delle istanze. Le domande potranno essere presentate entro il 31 marzo, 15 luglio e 30 novembre 2018. Inoltre, prende in esame tutte le modifiche apportate: la riduzione del requisito contributivo minimo per le donne con figli e l’estensione della platea dei destinatari ai disoccupati, ai soggetti che assistono e convivono con disabili affetti da handicap grave e ai lavoratori che svolgono mansioni gravose.

Ape sociale e lavoratori disoccupati

A decorrere dal 1° gennaio 2018 possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio dell’APE sociale anche coloro che siano in stato di disoccupazione a seguito di scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato, a condizione che abbiano avuto, nei trentasei mesi precedenti la cessazione del rapporto, periodi di lavoro dipendente per almeno diciotto mesi anche non continuativi ed abbiano concluso, da almeno tre mesi, di godere della prestazione di disoccupazione loro spettante.

Inoltre, devono aver finito integralmente di percepire, da almeno tre mesi, la prestazione per la disoccupazione loro spettante.

Ricordiamo che la normativa prevede che lo stato di disoccupazione deve essere conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura obbligatoria di conciliazione prevista per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, va aggiunto anche la scadenza del termine di rapporto di lavoro a tempo determinato, come sopra riportato.

Ape Sociale e Caregiver 

Possono presentare domanda di pensione anticipata a decorrere dal 1° gennaio 2018, anche un parente di secondo grado o un affine entro il secondo che assista da almeno sei mesi il soggetto convivente affetto da handicap grave. A tal fine è necessario che il coniuge/unito civilmente e i parenti di primo grado conviventi con la persona affetta da handicap siano ultrasettantenni, invalidi, deceduti o mancanti.

Lo status di soggetto che assiste e convive da almeno sei mesi deve sussistere al momento della presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale e deve permanere fino all’accesso al beneficio.

Lo status di persona con disabilità si acquisisce all’atto dell’avvenuto accertamento o in caso di sentenza o di riconoscimento a seguito di omologa conseguente ad accertamento tecnico preventivo, ovvero:  

  • all’accertamento provvisorio;
  • al rilascio del certificato provvisorio.

Ricordiamo che la norma prevedeva: soggetti che al momento della richiesta e da almeno sei mesiassistono il coniuge, l’unito civilmente o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, vanno ad aggiungersi anche i parenti di secondo grado come sopra riportato.

Ape sociale e invalidi

Questa categoria resta invariata per il 2018, possono fare domanda di APE Sociale gli invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%;

Ape Sociale e lavori gravosi

La novità del 2018 amplia la platea dei beneficiari in riferimento allo svolgimento delle attività lavorative c.d. gravose utile per l’accesso al beneficio dell’APE sociale si intende realizzato, alternativamente, nei casi in cui il soggetto, al momento della decorrenza dell’indennità ovvero dalla data di perfezionamento dei requisiti, se anteriore alla prima data utile di presentazione della domanda di accesso:

  • svolga o abbia svolto negli ultimi dieci anni, almeno sette anni di attività c.d. gravosa; 
  • svolga o abbia svolto negli ultimi sette almeno 6 anni di attività c.d. gravosa

anche non continuativi.

Sono riconosciuti come lavoratori gravosi anche:

  • gli operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • i pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • i lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del decreto legislativo n. 67 del 2011 (c.d. usuranti);
  • i marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.

Ricordiamo che la misura riportava dipendenti che svolgono o abbiano svolto da almeno sei anni in via continuativa una o più delle attività lavorative di seguito elencate e meglio descritte nell’allegato A del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 maggio 2017, n. 88. Tali attività lavorative si intendono svolte in via continuativa quando le medesime non abbiano subito interruzione nei sei anni precedenti il momento della decorrenza dell’APE sociale per un periodo complessivamente superiore a dodici mesi ed a condizione che le attività lavorative siano state svolte nel settimo anno precedente la predetta decorrenza, per una durata almeno pari all’interruzione predetta.

Comportano l’interruzione della suddetta continuità i periodi di svolgimento di attività diverse da quelle gravose di cui sopra e i periodi di inoccupazione:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti. 

A queste categorie di lavori vanno aggiunte quelle sopra menzionate.

Pensione anticipata Ape Sociale e donne con figli

I requisiti contributivi richiesti per la fruizione della pensione anticipata Ape Sociale sono ridotti, per le donne, di dodici mesi per ogni figlio, nel limite massimo di due anni. I figli legittimi sono equiparati quelli naturali ed adottivi.

Quando presentare la domanda di pensione anticipata 

I lavoratori che verranno a trovarsi nel corso dell’anno 2018 nelle condizioni di accesso all’APE sociale presentano domanda per il loro riconoscimento entro il 31 marzo, 15 luglio, 30 novembre 2018.

L’Istituto deve comunicare ai richiedenti l’esito dell’istruttoria delle domande:

  • entro il 30 giugno 2018 per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 31 marzo 2018;
  • entro  il 15 ottobre 2018 per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 15 luglio 2018;
  • entro il 31 dicembre del 2018 per le domande di verifica delle condizioni presentate oltre 15 luglio ma entro il 30 novembre del medesimo anno.

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Redazione NotizieOra

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