Pensione anticipata caregiver: si può chiedere se si assistono figli in affido?

Quali sono le possibilità di pensionamento anticipato per un lavoratore cargiver con 51 anni di età? Scopriamo le possibilità.

Il Caregiver è  colui che assiste gratuitamente un familiare con grave disabilità in base alla legge 104. Per tale figura sono previste delle agevolazioni pensionistiche vincolate alla residenza con il familiare disabile e alla durata temporale dell’assistenza che gli si presta. Vediamo le possibilità di pensione anticipata per caregiver.

Pensione anticipata caregiver

Una lettrice, esponendo la sua situazione abbastanza particolare, chiede:

Buon giorno. Mi chiamo S. ed ho 51 anni. Con me in affido da ottobre 2017 ho un bimbo nato in aprile 2017, con invalidità al 100%.
Abita con me anche una figlia adottiva di 20 anni con invalidità al 60% e con legge 68/b. 

Potrei rientrare nella voce: “lavoratore ‘caregiver’ (colui che assiste almeno da sei mesi il familiare con disabilità grave certificata)”? 

Faccio l’infermiera dall’agosto 1992. Quando potrebbe essere per me una possibilità di pensionamento? Grazie 

Partiamo dal presupposto che nella composizione della famiglia i figli adottati o in affido sono equiparati ai figlio biologici. 

Le possibilità di accedere a delle agevolazioni previdenziali sono offerte dalla pensione ape sociale, che richiede per il caregiver 63 anni di età ed almeno 30 anni di contributi, e dalla pensione con quota 41, riservata, però, soltanto ai lavoratori precoci che abbiano maturato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età.

Nel suo caso, anche se fosse riconosciuta come caregiver, non potrebbe accedere a nessuna delle due misure per la mancanza del requisito contributivo richiesto, visto che maturerebbe i 30 anni di contributi solo nel 2022 e che non è in possesso del requisito anagrafico richiesto per accedere all’Ape sociale.

In ogni caso 51 anni sono davvero troppo pochi per poter sperare in un pensionamento anticipato.

Se i suoi figli sono titolari di legge 104, in ogni caso, invece di puntare ad agevolazioni in ambito previdenziale le consiglierei di fruire del congedo straordinario retribuito delle durata di 2 anni per assisterli. Nel frattempo potrebbe prendere un pò il fiato dal lavoro continuando a mantenere mansione svolta e contribuzione figurativa per l’intero periodo. Magari anche in attesa che venga approvata, finalmente, una normativa previdenziale che permetta sul serio un anticipo pensionistico a chi svolge gratuitamente assistenza a familiari disabili.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.