Pensione anticipata con 23 anni di contributi e congedo straordinario legge 104

In caso di patologia ci sono possibilità di pensionamento anticipato? E quando si può fruire del congedo straordinario retribuito?

I lavoratori che hanno patologie, siano esse croniche che temporanee, hanno la doppia preoccupazione di conciliare la propria attività lavorativa con la malattia e la paura di superare il periodo di comporto con i giorni di malattia di cui fruiscono. Ricordiamo che anche in presenza di legge 104, articolo 3, comma 3, il lavoratore disabile non può fruire del congedo straordinario retribuito per se stesso ma soltanto per assistere a sua volta un familiare con handicap grave, in base al diritto di priorità.

Pensione con 23 anni di contributi

Una nostra lettrice ci chiede:

Buongiorno sono pz oncologica da luglio sono in cura con chemioterapia  a dicembre finiscono i 6 mesi di”malattia”attualmente soffro di fatiche e non ce la faccio ,mi stanco per niente.Ho i miei genitori anziani una con la 104 tre figli,vorrei chiederle se posso usufruire 1 anno di congedo retribuito. Io sono un Oss.lavoro Oss.lavoro par-time. A chi mi devo rivolgere,e poi posso andare in pensione anticipata dopo 23 anni di lavoro?E quando quanto percepito. Grazie

Non sapendo la sua età non posso fare delle previsioni sulla data del suo pensionamento, ma posso dirle con certezza che con soltanto 23 anni di contribuzione versata le alternative alla pensione di vecchiaia a 67 anni sono davvero poche. 

Esiste la possibilità di pensionarsi a 64 anni con soli 20 anni di contributi a patto che i contributi in possesso sia stati versati solo dopo il 31 dicembre 1995: si tratta, infatti di una pensione contributiva e, di conseguenza, tutti i contributi devono trovarsi nel sistema di calcolo contributivo (entrato in vigore il 1 gennaio 1996). La misura, inoltre, chiede che il primo assegno pensionistico che si andrà a ricevere sia almeno 2,8 volte il minimo Inps: tale misura, quindi, è dedicata soltanto a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 in poi e ha percepito retribuzione tali da permettere un assegno pensionistico di tutto rispetto.

Se non rientra in questa misura, purtroppo altre alternative di pensionamento anticipata per lei non ne vedo e l’unica possibilità di accesso alla pensione potrebbe essere a 67 anni. Ovviamente se le viene riconosciuta un’invalidità che diminuisce le sue capacità lavorative ad un terzo (dal 67% in su) potrebbe chiedere l’assegno ordinario di invalidità.

Congedo straordinario retribuito

Per quel che riguarda il congedo straordinario retribuito, come ho accennato sopra, non può richiederlo per se stessa poichè è una misura riservata soltanto per l’assistenza di un familiare con handicap grave in base alla legge 104, articolo 3, comma3. Potrebbe richiederlo per l’assistenza del genitore titolare di 104, ma bisogna rispettare il diritto di priorità che è vincolante.

Nella fruizione del congedo, infatti, c’è un ordina di priorità  degli aventi diritto che scala solo in mancanza, decesso o patologia invalidante di chi ne ha diritto.

Nel suo caso lei parla dei “suoi genitori”, suppongo quindi che siano tutti e due in vita e solo  uno dei due è titolare di legge 104. Il diritto per la fruizione del congedo, in questo caso, spetta al coniuge e può passare ai figli solo nel caso che il coniuge del titolare di 104 sia morto, mancante o affetto da patologia invalidante certificata.

Purtroppo, quindi, non può fruire neanche del congedo straordinario retribuito, spettando il diritto a suo padre (il diritto non può essere ceduto o  rifiutato dall’avente diritto).

 

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.