Pensione anticipata con 41 anni di contributi e non precoce, che speranze ci sono?

Pensione anticipata con 41 anni di contributi e non precoce, dal 2019, che speranze ci sono e quando sarà possibile fare domanda?

Pensione anticipata con 41 anni di contributi e non precoce, che possibilità ci sono per poter uscire prima dal lavoro? Questa è una domanda che ci ha posto un nostro lettore: A settembre ho 41 anni di contributi e a gennaio 2019 compio 59 anni. Devo lavorare fino a 62 anni con  questa riforma ? 

Pensione Quota 41 non precoce

Nel contratto di governo a firma di Di Maio e Salvini, era stata prevista la Quota 41 per tutti, senza precoce e senza tutele, 41 anni di contributi indipendentemente di età, bastavano per la pensione. Purtroppo questa misura, vista la difficoltà di reperire fondi, è stata rimandata al 2020. Quindi, la quota 41 per il 2019, rimmarrà invarita con i requisiti del 2018.

Requisiti pensione Quota 41

Come specifica il sito Inps, i requisiti sono:

Per poter accedere al beneficio, l’interessato deve presentare con modalità telematica, entro il 15 luglio 2017 o, per i soggetti che vengono o possono trovarsi nelle predette condizioni nel corso degli anni successivi, entro il 1° marzo di ciascun anno, una domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio.

Le domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio presentate per l’anno 2017 in data successiva al 15 luglio 2017 e per gli anni successivi in data successiva al 1° marzo di ciascun anno, sempre che siano pervenute entro e non oltre il 30 novembre di ciascun anno, potranno essere prese in considerazione dall’Istituto nell’anno di riferimento esclusivamente se residuino risorse finanziarie nei limiti dello stanziamento annuale.

Possono essere valutati in via prospettica e, comunque, maturatientro la fine dell’anno in corso al momento della presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio:

  • il requisito contributivo;
  • il trimestre di inoccupazione successivo alla conclusione del periodo di percezione della prestazione di disoccupazione;
  • il requisito di almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, ovvero di almeno la metà della vita lavorativa complessiva, svolti come lavoratore addetto a lavori usuranti che soddisfa le condizioni di cui all’articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67;
  • i sei anni di svolgimento in via continuativa dell’attività gravosa di cui all’articolo 1, comma 199, lettera d).

Pensione Quota 100

In risposta al nostro lettore, lei si trova di fronte ad un bivio pensione Quota 100 o pensione anticipata. Perchè nell’attesa di compiere i 62 anni richiesti per la Quota 100, se sta ancora lavorando, matura anche i requisiti per la pensione anticipata.

Requisiti pensione Quota 100 e pensione anticipata a confronto

Quota 100. 62 anni di età e 38 anni di contributi (con l’incognita di 2/3 anni di contributi figurativi)

Pensione anticipata. Se ci sarà lo stop ai cinque mesi (legge Fornero), i requisiti nel 2019 saranno gli stessi del 2018: con 42 anni e 10 mesi gli uomini  41 anni e 10 mesi per le donne, indipendentemente dall’età anagrafica, con un massimo di 5 anni di contributi figurativi.

Riforma pensione, stop ai 5 mesi della legge Fornero, è confermato?

Calcolo assegno. Il calcolo dell’assegno sarà lo stesso per entrambe le misure:

  • Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 il calcolo della pensione sarà interamente contributivo.
  • Il calcolo retributivo resta per i contributi versati fino al 31 dicembre 2011 per chi aveva maturato 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
  • Il calcolo retributivo per i contributi versati fino al 31 dicembre 1995 per tutti coloro che in tale data lavoravano ma non avevano maturato 18 anni di contributi.

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Redazione NotizieOra

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