Pensione anticipata con 58 anni: “NO” la Quota 100, “NO” la Quota 41, cosa mi resta?

Pensione anticipata con 58 anni di età, 41 anni di contributi e lavoratore precoce, non posso andare con la Quota 100, nemmeno con la Quota 41, cosa resta?

Pensione anticipata dal 2019, analizziamo il quesito di un nostro lettore:

Allora, io ho 58 anni niente quota 100 ad aprile 2019 maturo 41 anni di lavoro e neppure cosi posso accedere sono precoce e lavoro su 3 turni.

Pensione lavoratori precoci con Quota 41

La pensione Quota 41 per tutti non andrà in vigore dal 2019, ma nel 2022. Resta in vigore la pensione anticipata per i lavoratori precoci che si trovano in determinate tutele. Per l’attuale Quota 41 non bastano solo 41 anni di contributi, ma bisogna aver lavorato 12 mesi prima dei 19 anni e trovarsi in particolari situazioni.

Alla quota 41, possono accedere soltanto quei lavoratori precoci che appartengono alle categorie ritenute meritevoli di tutela, ovvero:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità in base alla legge 104 articolo 3 comma 3
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti
  • lavoratori dipendenti addetti a mansioni gravose

Nel 2019, per effetto della legge Fornero, i requisiti della Quota 41, aumenteranno di 5 mesi, sono esonerati i lavoratori dipendenti che svolgono lavori usuranti o mansioni gravose.

Ricordiamo, che il Governo sta valutando lo Stop dei cinque mesi, voluti dalla legge Fornero, per maggiori informazioni, consigliamo di leggere: Riforma pensione, stop ai 5 mesi della legge Fornero, è confermato?

Lavoro a turni, è un lavoro usurante?

Lavori usuranti

Sono lavoratori impegnati nelle seguenti mansioni particolarmente usuranti:

  • “lavori in galleria, cava o miniera”: mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità;
  • “lavori nelle cave”, mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e   ornamentale;
  • “lavori nelle gallerie”, mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuità;
  • “lavori in cassoni ad aria compressa”;
  • “lavori svolti dai palombari”;
  • “lavori ad alte temperature”: mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di seconda fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale;
  • “lavorazione del vetro cavo”: mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;
  • “lavori espletati in spazi ristretti”, con carattere di prevalenza e continuità ed in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte continuamente all’interno di spazi ristetti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;
  • “lavori di asportazione dell’amianto”: mansioni svolte con carattere di prevalenza e continuità.

Lavoratori notturni che possano far valere una determinata permanenza nel lavoro notturno

Con le seguenti modalità:

  • lavoratori a turni, che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi annui non inferiore a 78 per coloro che perfezionano i requisiti per l’accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1° luglio 2008 ed il 30 giugno 2009, e non inferiore a 64, per coloro che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° luglio 2009;
  • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.
  • lavoratori addetti alla c.d. “linea catena”, ovvero i lavoratori alle dipendenze di imprese per le quali operano le voci di tariffa per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro gestita dall’Inail, impegnati all’interno di un processo produttivo in serie, con ritmo determinato da misurazione di tempi, sequenze di postazioni, ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall’organizzazione del lavoro o dalla tecnologia, con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali, ad attività di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo di qualità;
  • conducenti di veicoli pesanti, di capienza complessiva non inferiore ai nove posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto

Pensione Quota 100 solo per 3 anni ponte per la Quota 41

Allo studio, avanza l’ipotesi di ingresso alla Camera con una sostanziale modifica: la Quota 100 con 62 anni e 38 anni di contributi, come ponte all’ingresso alla Quota 41, con 41 anni di contributi per tutti, con abolizione della legge Fornero. Questo significa che la Quota 100 durerà solo tre anni. Nell’ipotesi formulata, sono state previste anche di 3 mesi nel lavoro privato e 3+3 nel settore pubblico,

Quindi, si arriverà al 2022-2023, si arriverà al requisito unico per il pensionamento anticipato a prescindere dall’età, con 41 anni di contributi.

Ricordiamo che queste sono solo ipotesi, al momento la Riforma pensione è ancora allo studio. Bisogna attendere che la misura diventi definitivamente.

Conclusioni

Abbiamo analizzato la pensione Quota 41 con le sue tutele, e la prospettiva nel 2022. In risposta al nostro lettore, se il lavoro a turni rientra nel lavoro usurante, può accedere alla Quota 41 nel 2019. Se non rientra, con 58 anni di età non ci sono grosse possibilità, le conviene attendere o la pensione anticipata o la Quota 41 per tutti nel 2022.

Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it 

Per essere sempre aggiornati, seguiteci su: Facebook – Twitter – Gnews – Instragram – Pinterest e WhatsApp al numero +39 3515397062

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.