Pensione anticipata con 61 anni di età e liquidazione TFS: le alternative che si hanno

Quali sono le possibilità di pensionamento con soli 61 anni di età ma con 33 anni di contributi? Vediamo il caso in questione.

Moltissimi lettori ci scrivono per chiederci un parere o un consiglio su pensionamenti e prepensionamenti e, nel nostro piccolo, cerchiamo di fornire risposta a quanti ci interpellano. Come nel caso di una lettrice, dipendente del settore pubblico, ed in particolare della scuola, che ci chiede quali sono le sue possibilità di pensionamento in base ai requisiti posseduti: Cara dott.ssa Del Pidio, Tra qualche giorno compio 61 e lavoro come docente. Ho 33 anno e mezzo di contributi e devo controllare se ho fatto domanda di riscatto laurea. 
Ho la 104 per mia madre. Quale è l’alternativa per andare in pensione il prima possibile? Altrimenti l’unica soluzione sarebbero le dimissioni perché sono davvero stanca e piena di malanni. In questo caso quando percepirei il TFR? Grazie 

Pensionamento con 61 anni

Il fatto che lei abbia chiesto il riscatto della laurea è influente poichè potrebbe fornirle 4 o 5 anni di contributi in più.

Con soli 33 anni di contributi, infatti, l’unica possibilità di pensionamento al momento rimane la pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni (più eventuale aumento legato ad aspettativa Istat).

Le altre misure di pensione anticipata attualmente in vigore, infatti, richiedono o più anni di contributi oppure, come nel caso dell’APE (sia sociale che volontaria) un’età pari a 63 anni.

Se avesse riscattato gli anni di laurea sarebbe in possesso (nell’ipotesi di 4 anni da riscatto) di 37 anni di contributi e ciò le permetterebbe, al compimento dei 62 anni e al raggiungimento dei 38 anni di contributi, di poter accedere già dal prossimo anno alla quota 100.

Liquidazione TFS

Per quel che riguarda la liquidazione del TFS in caso di dimissioni volontarie (e non per accesso alla quota 100), è previsto che non sia erogato prima che siano passati almeno 24 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro. Solo in caso di decesso, invece, viene erogato entro 105 giorni dalla cessazione del rapporto, e in caso di dimissioni per raggiunti limiti di età l’erogazione è non prima di 12 mesi.

Nel suo caso, poichè lascia il rapporto di lavoro per dimissioni volontarie, quindi dovrà attendere 24 mesi più altri 90 giorni che impiega l’INPS per il disbrigo della pratica e l’effettiva liquidazione delle somme dovute.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.