Pensione anticipata con 64 anni e 30 anni di contributi, tutte le alternative possibili

Tutte le alternative possibili per accedere alla pensione anticipata con la vecchia e nuova norma, in base all’età pensionistica e anni di contributi versati.

Pensione anticipata, un lettore ci ha posto il seguente quesito: 64 anni di età e 30 anni di contributi. A quando la mia pensione?

Secondo la normativa attuale con 64 anni di età e 30 anni di contributi è possibile accedere alla pensione anticipata Ape Sociale, APe Volontario o la Rendita Integrativa RITA, se invece parliamo di pensione di vecchiaia dal 2018 è subentrato l’innalzamento dell’età in riferimento alla speranza di vita, infine esamineremo le nuove proposte del Governo sulla riforma pensionistica Quota 100 e Quota 41.

Pensione anticipata APE Sociale

PensioneLa pensione anticipata APe Sociale è a costo zero, è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2017 e modificata da quella del 2018, possono accedervi specifiche categorie di lavoratori. Questa misura, è stata ideata per i lavoratori nati fra il  1951 e il 1953 che abbiano maturato fra i 30 e i 36 anni di contributi a seconda dei casi. Questa formula pensionistica permette di anticipare l’età pensionabile 3 anni e 7 mesi prima, quindi all’età di 63 anni.

Possono farne richiesta solo se si è in particolare condizioni: 

I lavoratori che verranno a trovarsi nel corso dell’anno 2018 nelle condizioni di accesso all’APE sociale presentano domanda per il loro riconoscimento entro il 31 marzo, 15 luglio, 30 novembre 2018.

Per informazioni utili e dettagliate, consigliamo di leggere: Pensione anticipata Ape Sociale prossimo accesso entro il 15 luglio 2018, tutte le novità

Pensione anticipata Ape Volontario 

Possono farne richiesta i lavoratori dipendenti pubblici e privati, i lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione Separata. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse professionali.

Per accedere all’ APE Volontario,  è necessario avere i seguenti requisiti:

  • età minima di 63 anni;
  • maturato una anzianità contributiva non inferiore a 20 anni;
  • avere un importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO);
  • per i soggetti con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, avere un importo di pensione non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale
  • non essere titolare di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità.

Non è necessario cessare l’attività lavorativa.

Rendita Integrativa Temporanea Anticipata – RITA

Per ottenere la RITA bisogna avere i seguenti requisiti, da possedere al momento della presentazione dell’istanza: 

  • Cessazione dell’attività lavorativa;
  • Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i cinque anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa;
  • Maturazione, alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA, di un requisito contributivo complessivo di almeno venti anni nei regimi obbligatori di appartenenza;
  • Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 1 1, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005);

oppure, in alternativa:

  • Cessazione dell’attività lavorativa;
  • Inoccupazione, successiva alla cessazione dell’attività lavorativa, per un periodo superiore a ventiquattro mesi;
  • Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi al compimento del termine di cui alla lett. b);
  • Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 11, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005).

Per maggiori informazioni e scoprire tutti i vantaggi legata a questa misura pensionistica, consigliamo di leggere: Pensione anticipata RITA, un’alternativa da considerare per i suoi vantaggi fiscali

Pensione di vecchiaia

I lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato o del settore pubblico, nonchè gli autonomi che possono vantare contribuzione al 31 Dicembre 1995 e che, quindi, rientrano nel sistema retributivo o misto, possono accedere alla prestazione di vecchiaia, dal 1° gennaio 2018 al perfezionamento di 66 anni e 7 mesi

Le novità previste dal nostro Governo: Quota 100 e Quota 41 per tutti

La quota 41 ha l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva. Tenendo conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti.

La misura Quota 100 prevede che il lavoratore potrà accedere alla pensione quando la somma dei contributi versati e l’età anagrafica arrivino a 100. La misura, in base ad indiscrezioni, prevede  “ un minimo di 64 anni di età e non meno di 36 anni di contribuzione, con la possibilità di utilizzare un massimo di due anni coperti da contributi figurativi.

Bisogna attendere per sapere notizie certe, si parla di Quota 100, ma non si conoscono le modalità attuative.

E’ possibile leggere tutte le informazioni qui: Pensione Quota 100: con quanti anni di contributi e età pensionabile?

Pensione Quota 41 per tutti

Nel contratto di Governo firmato da Lega e Movimento 5 Stelle, sono state previste importanti novità sul fronte pensionistico. E’ stata inserita oltre la quota 100 anche la quota 41 senza vincoli.

Al raggiungimento dei 41 anni di contributi si potrà andare in pensione. Non si parlerà più di pensione anticipata, ma di pensione. 

La nuova Quota 41 dovrebbe partire dal 1° gennaio 2019, ma in realtà non si sa ancora niente, molte le ipotesi, ma nulla di concreto. 

Quindi, si spera che il nuovo Governo renda la vita più semplice agli italiani, lasciando aperture alle nuove riforme, senza criticità e vincoli.

Per maggiori informazioni consigliamo di leggere: Pensione Quota 100 non ci saranno vincoli di Naspi e di lavoro precoce


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.