Pensione anticipata con contributi o con fondo pensione: scopriamo le possibilità

Conviene maggiormente anticipare la pensione a 42 anni e 10 mesi o fruendo della RITA? Vediamo il consiglio per il nostro lettore.

Cerchiamo di capire le possibilità di accedere ad una forma di pensione anticipata che permetta la quiescenza in giovane età sia prendendo in considerazione gli anni di contributi maturati che la possibilità di accedere tramite fondo pensione complementare tramite Rendita Integrativa Temporanea Anticipata. Scopriamo le possibilità del nostro lettore.

Pensione anticipata: contributi o fondo pensione

Un nostro lettore ci chiede:

Buongiorno, 

Ho 56 anni ho iniziato a lavorare nel 1984
Esattamente in maggio 05/1984
Ad oggi sono 35 anni contributivi
Più 1 anno di servizio militare
Totale 36 anni
Quando andrò in pensione…
Sono anche iscritto ad un fondo pensione dal 1999 dove confluisce tutti i mesi una parte del TFR + una contribuzione volontaria
Grazie x l’attenzione
 
Con 36 anni di contributi e 56 anni di età le uniche vie percorribili per accedere alla quiescenza sono pensione anticipata o RITA, visto che ha aderito ad un fondo pensione complementare.
Con la pensione anticipata servono 42 anni e 10 mesi di contributi maturati che raggiungerebbe tra 6 anni e 10 mesi, all’età di oltre 62 anni.
Con la RITA, invece, ha la possibilità di anticipare l’uscita rispetto alla pensione di vecchiaia di 5 anni se ancora lavora, di 10 se è disoccupato almeno da 24 mesi.
Anticipare di 5 anni, visto che suppongo lei ancora lavori, significa accedere alla pensione con la RITA al compimento dei 62 anni attingendo però, per l’anticipo alla sua pensione integrativa complementare. 
Il mio consiglio a questo punto è di attendere la maturazione dei 42 anni e 10 mesi di contributi (per i quali dovrebbe attendere qualche mese in più rispetto alla RITA) e lasciare integro il suo fondo pensione, utilizzandolo, poi secondo la normativa prevista dallo stesso (o in unica soluzione o in rate mensili come integrazione della pensione).
Di solito, infatti, consiglio la RITA soltanto a chi non ha altre possibilità di uscita poichè l’anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia sarebbe finanziato dal suo fondo pensione complementare.

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.