Pensione anticipata con invalidità dal 46% al 74%, la proposta

Pensione anticipata con invalidità dal 46% al 74%, anche per persone affette da emofilia, l’emendamento approvato che fine ha fatto?

Pensione anticipata per lavoratori con invalidità, fu approvato un emendamento che tutelava i lavoratori invalidi con una percentuale dal 46% al 74%, ci si chiede che fine ha fatto e se previsto nel decreto della Riforma pensione. 

Pensione invalidità dal 46% al 74%: la nuova proposta

  uongiorno, sono disoccupato, iscritto al collocamento mirato ed invio almeno 5 richieste al giorno, ho 59 anni soffro di Apnea Notturna e sono cieco di un solo occhio, inoltre soffro di lombosciatalgia, ma chiedo a che punto è: parere positivo a due ordini del giorno che chiedono pensione anticipata dei lavoratori con invalidità fra il 46% e il 74% e persone affette da emofilia.

Non possiamo riportare l’intero testo del nostro lettore perché è preso interamente da un altro sito online.

Cosa prevedeva la proposta presentata alla Camera

Era stata richiesta dai sindacati nell’ambito della trattative della riforma pensione la possibilità di un anticipo pensionistico per un’agevolazione pensionistica per gli invalidi fra il 46 e il 74%, l’emendamento a firma di Nicoletta Favero.

La presente misura era stata richiesta con l’obiettivo di “valutare l’opportunità di riconoscere ai suddetti lavoratori, a loro richiesta, il diritto all’accesso al trattamento pensionistico in presenza di un’anzianità anagrafica che tenga conto della loro invalidità e delle difficoltà che incontrano progressivamente, con il trascorrere degli anni, nello svolgimento dell’attività lavorativa“.

Era stata presentata analoga richiesta anche per le persone malate di emofilia. Questi lavoratori sono stati fortemente penalizzati dalla Riforma Fornero del 2011, che hanno visto allontanarsi l’età pensionabile rispetto gli sforzi quotidiani nello svolgere l’attività lavorativa.

Ci troviamo di fronte all’ennesimo cambiamento, quest’emendamento era stato approvato nel 2017, per poi non arrivare a nulla.

Il nuovo Decreto legge n. 4/2019 che prevede la riforma pensioni con l’ingresso di una nuova misura pensionistica Quota 100, non ha previsto nessuna agevolazione per le persone con invalidità, restano in vigore le misure esistenti.

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Pensione anticipata per persone con invalidità: le attuali possibilità

Di quest’emendamento non si è saputo più nulla, restano in vigore per il 2019 per le persone con invalidità uguale o superiore al 74% la possibilità di aderire all’Ape Sociale prorogata anche per quest’anno con il decreto legge n. 4/2019. I requisiti richiesti sono 63 anni di età e 30 anni di contributi. Per chi invece si trova nella condizione di aver lavorato almeno un anno (52 settimane) prima dei 19 anni di età può far domanda alla pensione anticipata lavoratori precoci (Quota 41) con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età.

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”