Pensione anticipata con maggiorazione contributiva a 55 anni: quali alternative di uscita?

Per la pensione dei lavoratori invalidi non dimentichiamo la maggiorazione contributiva di 2 mesi per ogni anno lavorato.

Non sempre è facile anticipata la pensione e l’uscita dal mondo del lavoro, ancora meno le è per chi, pur essendo in possesso delle legge 104 e di una percentuale di invalidità che non consente l’accesso ad una delle due forme previdenziali che tutelano gli invalidi. Le alternative di pensionamento per i lavoratori invalidi, infatti, non sono moltissime anche se esiste la maggiorazione contributiva per gli invalidi. Vediamo le possibilità di uscita che ci sono e come approfittare dei 2 mesi di contributi figurativi per i lavoratori invalidi.

Pensione invalidi con maggiorazione 

Un nostro lettore ci scrive:

Buongiorno, porgo alla vostra attenzione, questa mia domanda! Dunque ho 55 anni di età, 37 anni di contributi, 67% di invalidità e per questo ho la legge 104.  Farei comunque a meno di questa mia domanda (e ovvio non avere il Parkinson), ma sorge spontanea: a che età potrei andare in pensione? Sono impiegato tecnico! Con questa mia, ringrazio per il tempo che avete dedicato alla lettura della qui medesima e speranzoso, attendo vostra gentile risposta! Cordiali saluti.   

Pur rientrando a pieno diritto nella categoria dei lavoratori precoci, purtroppo non ha i requisiti per poter accedere, alla maturazione dei 41 anni di contributi, alla pensione anticipata con quota 41. La misura, infatti, per consentire l’accesso ai lavoratori invalidi richiede una percentuale minima di invalidità del 74%.

L’alternativa di pensionamento nel suo caso, visto che ha una giovane età, è rappresentata dalla sola pensione anticipata ordinaria che, per gli uomini, richiede 42 anni e 10 mesi di contributi.

I lavoratori invalidi che hanno, però, la capacità lavorativa ridotta ad un terzo (ci si riferisce a invalidità con percentuale pari o superiore al 67%) hanno diritto ad una maggiorazione contributiva pari a 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno effettivamente lavorato con invalidità.

La maggiorazione contributiva fornisce contributi figurativi utili al diritto alla pensione (la aiuta, quindi a raggiungere il requisito contributivo d’accesso con un certo anticipo) ma non viene utilizzata nel calcolo dell’assegno pensionistico.

Nel suo caso la maggiorazione contributiva spetta e può presentare domanda per il riconoscimento dei contributi figurativi aggiuntivi contestualmente alla domanda di pensione (quando sarà il momento). Può nel frattempo calcolarsi quanti anni sono che lavora con questa percentuale di invalidità per sapere quanti contributi figurativi le spettano e di quanto può anticipare rispetto al 42 anni e 10 mesi di contributi.

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.