Pensione anticipata con stop dei 5 mesi legge Fornero, ma non per tutti: ecco perchè

Pensione anticipata l’abolizione dei cinque mesi della legge Fornero non è per tutti, ecco alcune categorie escluse e perchè.

Il Decreto legge n. 4/2019 contenente la Riforma pensione, ha portato tanti cambiamenti; tra questi l’abolizione dell’aspettativa di vita inserito dalla legge Fornero. Purtroppo, non tutti rientrano in quest’esonero: ci sono alcune forme pensionistiche che hanno subito dal 1° gennaio 2019 l’odiato allungamento dei requisiti anagrafici di 5 mesi. Vediamo di cosa si tratta, rispondendo ad un quesito di un nostro lettore.

Domanda di pensione rifiutata per adeguamento aspettativa di vita

Buongiorno, Vi scrivo per conto di mio marito, Direttore di Macchina L.c. attualmente imbarcato sui traghetti Moby. Poiché ha compiuto a marzo 58 anni di età e a livello contributivo niente ostacola andare in pensione, vorrebbe sapere se è vero che per i macchinisti ( lavoro usurante) sussistono ancora i 5 mesi di aspettativa di vita da aggiungere al requisito di 58 anni e 7 mesi per poter finalmente concedersi dal lavoro. L’Inps a cui ha chiesto, ha risposto che potrà andare in pensione solo a 59 anni, conteggiano anche i 5 mesi di cui sopra, per cui è stata respinta la domanda inoltrata dal sindacato che invece sosteneva il contrario. Sapete per favore dargli una risposta valida ed eventualmente un riferimento normativo a cui appellarsi? Grazie in anticipo

Pensione lavori usuranti e cinque mesi della legge Fornero

Il decreto legge n. 4/2019 che contiene la nuova misura pensionistica quota 100, non ha modificato le condizioni agevolate per i lavorati addetti a mansioni usuranti o notturni. Questo significa che anche per il 2019 i lavoratori usuranti

potranno accedere alla pensione con un’età anagrafica di 61 anni e 7 mesi e 35 anni di anzianità contributiva. L’età anagrafica aumenta di un anno per i lavoratori notturni in base alle notti di lavoro. La normativa prevede che i requisiti dal 1° gennaio 2019 non saranno adeguati alla speranza di vita, voluta dalla Legge Fornero. I marittimi hanno un altro trattamento pensionistico agevolato, vediamo di cosa si tratta.

Pensione lavoratori marittimi

I lavoratori marittimi possono accedere alla pensione di vecchiaia marittima con un’età anagrafica fino al 2018 di 58 anni e 7 mesi, devono aver maturato almeno 1040 settimane di contributi; inoltre, almeno “520 settimane devono essere di effettiva navigazione del servizio macchina o di stazione radiotelegrafica di bordo”. Questi periodi dovranno essere dimostrati dal lavoratore presentando la tabella di armamento che riporta lo svolgimento dell’attività lavorativa in base al periodo richiesto.

Con l’aspettativa il requisito anagrafico dal 1° gennaio 2019 subisce un ulteriore aumento dell’età anagrafica.

Conclusione

Il Decreto legge n. 4/2019 non riporta la sospensione dell’adeguamento della speranza di vita per la pensione anticipata marittimi. Quindi, i cinque mesi in questo caso dal 1° gennaio 2019 sono considerati. Quindi, mi dispiace che suo marito dovrà ancora lavorare, ma a mio avviso ha ragione l’Inps. 

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”