Pensione anticipata donna: i figli permettono uno sconto ma ci sono dei limiti

Pensione anticipata donna con sconto per i figli e requisiti specifici per lavoratrici dipendenti o autonome, ecco di cosa si tratta e come fare domanda.

Pensione anticipata donna, oltre all’Opzione donna nel 2020 è possibile accedere anche all’Ape sociale rosa, se lavoratrice si trova in particolare tutele. L’Ape sociale consiste in un sussidio economico a carico dello stato che viene fruito fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia. Possono accedere a questa misura alcune categorie di lavoratori meritevoli di una particolare tutela che abbiano maturato 63 anni di età e almeno 30 o 36 anni di contributi a secondo della tutela. La circolare Inps n. 100/2017 è rivolta ai lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico e ai lavoratori autonomi o subordinati ad esclusione dei liberi professionisti iscritti presso le casse professionali. Entrambe le misure Opzione donna e pensione donna Ape sociale fanno parte delle pensioni news 2020 e salvo eventuale proroga terminano il 31 dicembre 2020. 

Pensione anticipata donna: sconto per figli

La normativa prevede la possibilità per le donne di uno sconto per ogni figlio, rispetto ai contributi versati. Lo sconto equivale a un anno per le donne con un figlio, a due anni per le donne con due o più figli. Questo significa che il requisito contributivo di 30 o 36 anni, scende a 28 o 34 anni, applicando lo sconto di due anni massimo. 

Requisiti richiesti per Ape Rosa

Una lettrice ci scrive: “Sono ex lavoratrice autonoma ho 3 figli. La circolare Inps n 100 anno 2017 mi dà la possibilità di accedere ape sociale con 34 anni di contributi e 64 anni di età avrò diritto all’ape sociale nel 2020”.

Per poter accedere al sussidio economico Ape Sociale bisogna oltre ad aver maturato il 63° anno di età e il requisito contributivo di 30 o 36 anni richiesto,  è previsto che la lavoratrici si trovi in una delle quattro categorie di tutela:

  • lavoratrici disoccupate che hanno perso involontariamente il lavoro e hanno terminato di percepire l’indennità di disoccupazione Naspi da almeno tre mesi;
  • lavoratrici disabili con una percentuale invalidante pari o superiore al 74%;
  • lavoratrici caregiver: coloro che assistono almeno da sei mesi un familiare disabile con handicap grave;
  • lavoratrici che svolgono mansioni particolarmente faticose e pesanti (in questo caso è richiesto un requisito contributivo di 36 anni).

Lei può accedere alla pensione anticipata donna con il sussidio economico Ape Sociale Rosa solo se si trova in queste tutele escludendo quella della lavoratrice disoccupata in quanto è riservata alle lavoratrici dipendenti che possono accedere alla Naspi e non alle lavoratrici autonome. 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”