Pensione anticipata Fornero: occorrono 41 anni e 10 mesi di contributi effettivi per le donne

Se servono solo 41 anni e 10 mesi di contributi alle donne per accedere alla pensione anticipata, perchè l’INPS simula che servono 2 anni in più?

Per poter accedere alla pensione anticipata è necessario raggiungere il minimo di contributi di accesso richiesti dalla misura che sono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Nel conteggio degli anni di contributi rientrano eventuali contributi figurativi per la maternità, per la malattia e percepiti in caso di indennità di disoccupazione retribuita.

Pensione anticipata Fornero

Una lettrice scrive per chiedere:

Ho iniziato a lavorare nel ottobre del 1981 sono del 1966, ho lavorato tutti questi anni fino ad oggi le volevo chiedere gli anni di disoccupazione o per meglio dire i mesi e i mesi di maternità vengono calcolati ai fini pensionistici? Mi sono fatta fare il calcolo della pensione e dicono che andrò in pensione nel 2025!!!! Ma com’è possibile non bastano 41 anni e 10 mesi a tutti gli effetti? In attesa di una sua risposta

Le confermo che per poter accedere alla pensione anticipata prevista dalla riforma Fornero sono necessari, per le donne, 41 anni e 10 mesi di contributi accreditati. I periodi di maternità in costanza di rapporto di lavoro, ovviamente, sono coperti da contribuzione volontaria valida sia al diritto che alla misura della pensione e così pure i periodi di disoccupazione indennizzata.

Avendo, poi, iniziato a lavorare a 15 anni avrebbe possibilità di accedere anche alla pensione con la quota 41 se rientra in uno dei cinque profili di tutela. Se risultasse disoccupata, invalida, caregiver, usurante o gravosa potrebbe, quindi, accedere alla pensione con soli 41 anni di contributi.

In ogni caso se ha iniziato a lavorare nel 1981, ha lavorato ininterrottamente fino ad oggi e non ha nessun periodo scoperto da contribuzione (ovvero tutti i periodi che non ha lavorato sono coperti da contribuzione figurativa come la maternità e la disoccupazione indennizzata) a mio avviso dovrebbe arrivare alla pensione anticipata a novembre 2023, tenendo conto anche della finestra di attesa di 3 mesi obbligatoria dal raggiungimento del requisito contributivo.

Molto probabilmente l’impiegato dell’INPS che le ha simula l’accesso alla pensione ha commesso qualche errore oppure i suoi datori di lavoro potrebbero aver omesso il versamento di qualche anno di contributi. La cosa più saggia da fare, visto che comunque le manca poco al pensionamento, è controllare il suo estratto conto contributivo (lo può richiedere sia ad una sede INPS che consultare online sul sito dell’INPS) per controllare che effettivamente siano stati versati tutti i contributi che le spettavano.

La invito a leggere anche l’articolo sul simulatore di pensione INPS: La mia pensione INPS: come conoscere l’importo del futuro assegno


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.