Pensione anticipata o quota 100: cosa penalizza di meno?

Quale misura penalizza meno tra quota 100 e pensione anticipata? Cerchiamo di capire quali penalizzazioni possono esserci e cosa cambia tra le due misure.

Buongiorno, sono nato il 10/05/1956.

Ho incominciato a lavorare nel settore privato, dal 01/10/1976 ininterrottamente fino al 31/07/2018 (2150 settimane contributive) dal 8/08/2018 percepisco la naspi e (secondo l’INPS) dovrei andare in pensione anticipata ad Agosto 2020. DOMANDA per essere penalizzato economicamente di meno : cosa devo fare…….quota 100 o aspettare Agosto 2020.  grazie

Non esistono penalizzazioni né con la pensione anticipata né con la quota 100. In entrambi i casi l’assegno pensionistico viene calcolato:

  • Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 il calcolo della pensione sarà interamente contributivo.
  • Il calcolo retributivo resta per i contributi versati fino al 31 dicembre 2011 per chi aveva maturato 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
  • Il calcolo retributivo per i contributi versati fino al 31 dicembre 1995 per tutti coloro che in tale data lavoravano ma non avevano maturato 18 anni di contributi.

Un anno in più di contributi quanto incide sulla pensione?

Ovviamente, però, versando circa 1 anno di contributi figurativi in più (derivanti dalla Naspi suppongo) una differenza sull’assegno pensionistico ci sarà poiché con quota 100 avrebbe  un anno in meno di contributi versati. E sarà proprio quell’anno in meno a determinare la differenza sull’importo dell’assegno poiché il montante contributivo su cui sarà calcolato sarà più basso dei contributi mancanti.

Quanto possa essere significativa, però, questa differenza non so dirglielo, sicuramente non parliamo di cifre altissime. Per farle un esempio: su uno stipendio medio annuale di 30mila euro, si versano annualmente circa 10mila euro di contributi (il 33%) che in base al coefficiente di trasformazione potrebbero influire sulla pensione dai 35 ai 40 euro al mese. Questa potrebbe essere la cifra mensile in più che potrebbe avere sull’assegno pensionistico, lavorando un anno in più se il suo stipendio annuale è di circa 30mila euro.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.