Pensione anticipata per diabete con 28 anni di contributi, come fare domanda

Patologia invalidante per diabete e pensione anticipata con 65 anni e 28 anni di contributi, quali prospettive.

Il diabete è una patologia invalidante e sono in molti a non sapere che in base alla gravità è alla percentuale di invalidità è possibile avere varie agevolazioni e prestazioni assistenziali. Analizziamo il quesito di un lettore che ci chiede se è possibile accedere alla pensione anticipata.

Pensione anticipata con diabete

Ho 65 anni …ho un invalidità del 74 %  ho il diabete, ho 28 anni di contributi e possibile andare in pensione? Grazie

Invalidità per diabete

Come più spesso citato nei nostri articoli il diabete è una patologia invalidante e fa parte delle patologie dell’apparato endocrino, che comportano una maggiore riduzione della capacità lavorativa, nello specifico:

  • diabete mellito con complicanze moderate: invalidità dal 61 al 90%;
  • diabete mellito con complicanze moderate: invalidità dal 91 al 100%;
  • acromegalia con complicanze: invalidità dal 21 al 100%;
  • sindrome di cushing con complicanze: invalidità dal 21 al 100%;
  • insufficienza corticosurrenale con plurimi ricoveri per crisi surrenaliche recidivanti: invalidità al 100%.

Per poter fruire delle varie agevolazioni: assegno di invalidità, pensione di invalidità, permessi legge 104 art. 3 comma 3, permessi per cure, agevolazioni fiscali disabili (esenzione bollo auto, acquisto auto con iva agevolata al 4% e detrazione Irpef del 19%, ecc.), bisogna avere una patologia invalidante per diabete certificata dal 74% in poi.

Risposta

Con il 74% di invalidità si ha diritto all’assegno ordinario di invalidità. La prestazione assistenziale viene riconosciuta soltanto a chi può vantare almeno 5 anni di contribuzione versata (di cui almeno 3 nel quinquennio precedente alla domanda) e l’assegno mensile è calcolato sui contributi realmente versati. Nel caso specifico vengono considerati i 28 anni di contributi. L’assegno viene concesso per 3 anni e dopo tre rinnovi diventa effettivo. Nel caso specifico all’età pensionabile di 67 anni.

Bisogna fare una distinzione tra Assegno ordinario di invalidità che spetta a coloro che hanno un’invalidità compresa tra il 74% e il 99%, mentre la pensione di invalidità spetta a coloro che hanno un’invalidità al 100%. 

Questo se è un lavoratore del settore privato.

Nel pubblico impiego la pensione per invalidità non è applicabile perché esiste un’altra forma di pensione ed è quella di inabilità che è concessa ai dipendenti che hanno un’invalidità permanente.

Questa misura prevede che il dipendente abbia maturato un requisito contributivo di almeno 15 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica.

La domanda deve essere presentata al datore di lavoro; alla domanda bisogna allegare il certificato medico che attesti l’inabilità assoluta o permanente a svolgere attività di proficuo lavoro.

L’assegno pensionistico è calcolato sull’effettiva contribuzione maturata senza nessuna maggiorazione.

Se viene riconosciuta l’inabilità lavorativa dalla commissione il dipendente viene dispensato dal servizio. L’erogazione della pensione di inabilità sarà erogata a decorrere dal giorno successivo alla dispensa del servizio; la misura è vitalizia.

Per l’ape sociale è richiesto un requisito contributivo di 30 anni.

Diabete: con quale percentuale si ha diritto all’assegno di invalidità?


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”