Pensione anticipata per i nati nel 1962, quali possibilità

Anticipare la pensione di circa 10 anni ed esattamente per i nati nel 1962 non è una cosa impossibile, analizziamo quale misura pensionistica lo prevede.

Andare in pensione a 57 anni ed esattamente per i nati nel 1962 non è facile, tutto dipende anche dai contributi accumulati nella vita lavorativa. Analizziamo quali possibilità ci sono, rispondendo anche al quesito posto da una nostra lettrice: Buongiorno, sono un’insegnante di scuola dell’infanzia, nata a settembre del 62 e ho 35 anni di contributi versati. Posso usufruire dell’opzione donna? Essendo il mio un lavoro usurante, a quale altra possibilità di anticipo pensionistico posso accedere? Grazie

Anticipare la pensione di 10 anni: quali possibilità ci sono?

L’unica possibilità di anticipare la pensione di circa 10 anni con un minimo di 20 anni di contributi è la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata. Questa misura non è per tutti, bisogna aver maturato almeno cinque anni in un fondo pensione e inoltre l’anticipo di 10 anni è previsto solo per i lavoratori disoccupati di lunga durata (almeno da 24 mesi). Per i lavoratori dipendenti è previsto un anticipo di cinque anni. I requisiti nel dettaglio sono: 

  • Cessazione dell’attività lavorativa;
  • Inoccupazione, successiva alla cessazione dell’attività lavorativa, per un periodo superiore a ventiquattro mesi;
  • Raggiungimento dell ‘età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi;
  • Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari;
  • Requisito contributivo minimo 20 anni.

Possono aderire tutti i disoccupati che si trovino in prossimità dell’età pensionabile per la pensione di vecchiaia, (circa 5 o 10 anni). 

L’istanza della rendita integrativa, va presentata al fondo pensione dove si sono versati i contributi. Ogni fondo si è adeguato a questa nuova forma di pensionamento anticipato. Per maggiori chiarimenti, consigliamo di leggere: Pensione RITA, con 20 anni di contributi, calcolo e convenienza

Opzione donna nel 2019: requisiti

In riferimento all’Opzione donna, è stata prorogata per il 2019 e sicuramente verrà prorogata anche nel 2020, i requisiti richiesti sono: 35 anni di contributi e 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti e 59 anni di età per le lavoratrici autonome, entrambi i requisiti dovranno essere maturati al 31 dicembre 2018. 

Per maggiori dettagli sulla proroga, consigliamo di leggere: Pensione Opzione donna nel 2020 con i requisiti maturati nel 2019, lo dice l’Inps 

Conclusione 

In risposta alla nostra lettrice, anche se lei svolge un lavoro gravoso, categoria tutelata in varie misure pensionistiche (Ape Sociale; Quota 41), per l’Opzione donna questo non rappresenta una tutela. Lei purtroppo, non rientra per il requisito anagrafico. Per sapere come cambierà la misura Opzione donna nel 2020, bisogna attendere la prossima legge di Bilancio che già da settembre vedrà i tecnici del Governo allo studio sulle misure pensionistiche e le varie proroghe. 

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”