Pensione anticipata: quando soldi si perdono rispetto a quella di vecchiaia?

Quando si perde dallo stipendio se si sceglie la pensione anticipata? Verifichiamo come viene calcola la pensione oggi e come calcolare la perdita.

Se si decide di uscire dal lavoro con la pensione anticipata, quanti soldi si perdono rispetto a quella di vecchiaia? Questa è la domanda che ci viene posta spesso dai nostri lettori. Ebbene è difficile valutare la percentuale che si perde sull’assegno pensionistico rispetto alla busta paga. Il calcolo dipende molto dalla scelta pensionistica che si sceglie, il nostro sistema previdenziale prevede un folto pacchetto di pensioni news nel 2020 e tutti differenti tra loro. Rispondiamo ad un nostro lettore sul calcolo pensione della quota 41 e quanto si perde sull’assegno. 

Calcolo pensione: anticipata quota 41 e pensione di vecchiaia

Un lettore ci ha scritto: “Buona sera, io ho 40 di pensione e ho 57 anni essendo un lavoratore precoce posso andare in pensione il prossimo anno con 41? Se sì con quale % dello stipendio. Grazie”

Ci tengo a chiarire che oltre al lavoro precoce e il requisito contributivo di 41 anni non sono gli unici requisiti richiesti, ma bisogna entrare in delle quattro categorie di tutela. Nello specifico bisogna trovarsi un una di queste condizioni:

  • lavoratore disoccupato che da tre mesi ha terminato di percepire l’indennità di disoccupazione;
  • lavoratore invalido con una percentuale del 74%;
  • lavoratore che assiste un familiare con handicap grave (caregiver) almeno da sei mesi;
  • lavoratore che svolge mansioni faticosi e pesanti (usuranti e gravose). 
     

In riferimento al calcolo dell’assegno con quota 41, viene effettuato secondo questa griglia temporale:

  • contributivo: per chi ha versato contributi dopo il 31 dicembre 1995;
  • retributivo: fino al 31 dicembre 2011, poi dal 1° gennaio 2012 per effetto della Riforma Fornero si procede con il contributivo per chi ha maturato almeno diciotto anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • misto: contiene entrambi i sistemi, retributivo fino al 31 dicembre 1995 e poi contributivo per coloro che non hanno maturato diciotto anni di contributi al 31 dicembre 1995.

Quindi, per sapere quando si percepisce con la pensione quota 41, bisogna considerare le date versamenti dei versamenti, il montante contributivo accumulato e il valore versato nell’intera vita lavorativa.

Questa forma pensionistica rispetta alla pensione contributiva non è penalizzante, è calcolata come la pensione di vecchiaia o anticipata.

La quota 41 permette di accedere senza un vincolo anagrafico ma solo con il requisito contributivo, non esiste una percentuale di perdita, deve considerare che aderendo a questa misura lei anticipata il pensionamento di circa nove anni. È logico che se va in pensione a 67 anni ha nove anni in più di contributi che hanno il loro peso sull’assegno.

Se non entra nelle tutele sopra elencate, può accedere alla pensione anticipata con 42 e 10 mesi di contributi a prescindere dell’età anagrafica.

Può comunque effettuare una simulazione dell’assegno attraverso il patronato in base al suo estratto contributivo oppure attraverso il servizio Inps dedicato: La mia pensione futura: simulazione della propria pensione


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”