Pensione anticipata, riscatto laurea, quota 100, lavoro usurante e 2/3 contributi figurativi: facciamo chiarezza

Un quesito complesso che tocca moltissime tematiche in ambito previdenziale: dal riscatto laurea alla quota 100 passando per i contributi figurativi e la detassazione al sud.

Lambito previdenziale, a quanto sembra, è molto ostico per i lavoratori soprattutto alla luce delle novità introdotte per il pensionamento nell’ultimo decennio. I lavoratori, ormai stanchi di sorprese e promesse vogliono solo accedere alla pensione il prima possibile per non accorgersi ancora di essere stati “fregati” e sono pochi quelli che, con fiducia, continuano a lavorare tranquilli in attesa della quiescenza. Un quesito, giunto proprio oggi in redazione, racchiude il succo di questa impazienza e della stanchezza nei confronti del non detto. Proprio per questo abbiamo deciso di fare chiarezza in proposito.

Si può leggere per approfondire: Pensione: tutte le misure note e meno note valide al 31 dicembre 2019

Quando andrò in pensione?

Una nostra lettrice, insegnante, ci scrive e ci chiede:

Buongiorno perdonatemi le tante domande … 
Vorrei sapere se : 

1 gli anni del riscatto del  corso di laurea pagati all ‘ inps profumatamente possano essere conteggiati  nella quota 100 e cosa si intende per 
2 non  conteggio della malattia (?) nella misura superiore ai 2/3 nei contributi figurativi ???  Vale per me ed altra persona … 
3 Io personalmente  ho  60 anni e  circa 38 di contributi  quindi mi cosa resta ? 
4 Non c’  e nessuno ” sconto”  per l’ età neanche  con invalidità al 100% oltre 104 3.3 ? 
5 Si può andare Solo  con la legge 335 del resto difficilmente concessa dopo  la legge fornero ?

6 Potrei riscattare una seconda laurea se stavo già lavorando oppure no ?
( Non credo in effetti … E  Chissà a che prezzo poi … Esorbitante … ) 
7 periodi in cui prima di fare l’ insegnante ho svolto un lavoro per un periodo 1984/  93 coi turni ( ex opafs ricongiunto sensi 29/79 ) non può più esser considerato usurante ? 
Si è prescritta questa possibilità dopo 25  anni immagino  se non richiesto ? 

Sono stanca di tutto e vorrei essere libera e lasciare questo bel Paese finalmente e  sempre se conviene … ( Come Son costretti a fare in tanti … ) Magari per andare in Albania o Portogallo , dove la pensione viene  data senza trattenute ,  non come qui che salassano la gente a vita con trattenute continue  mentre  i parlamentari godono a vita  di pensioni e diritti impensabili altrove … Magari per aver lavorato per una legislatura sola ….(?) :  comunque questo status non lo cambia nessuno alla ” casta ”  che è in effetti intoccabile ed i loro diritti acquisiti garantiti  e ben salvaguardati ovviamente ,
 mi pare ormai status  consolidato  …. 

Scusate lo sfogo … Ditemi se c ‘ e una finestra anche per me che mi ci butto  subito …  
Neanche per motivi di  salute  oppure no?
 ( sono paziente oncologica … ) 
8 Sapete dirmi se  certe regioni del Sud italia potrebbero  essere detassate (  come ogni tanto si sente dire o forse vagheggiare ?) 
9 Potete dirmi Se nei certificati di assenza x malattia viene indicata la voce ” grave patologia ” e si andasse oltre il periodo di comporto (18 mesi in 3 anni a ritroso?) dal punto di vista   previdenziale per  i vari calcoli utili cambia qualcosa o no ?  Non si sa mai … 
Lo chiedo espressamente perché questo è anche il paese delle ” sorprese”  intese  anche come  fregature …. ( come periodi di lavoro all’  estero  come insegnante in aree disagiate … non considerati davvero doppi ai fini economici … Cosi mi spiegava un sindacalista preposto … Ma nessuno lo diceva prima … ) 

 E non ne vorrei ancora  troppe ”  Fregature  ” , 
quindi  non mI resta che augurarvi 
 Buon wee e Grazie 1000 in attesa di vostro  riscontro  SPERO A BREVE !!! 

Rispondiamo con ordine alle domande della nostra lettrice:

Pensione quota 100, riscatto e contributi figurativi

1)I contributi da riscatto, compresi quelli del riscatto laurea, per ogni tipologia di pensione (e quindi anche per la quota 100) sono considerati esattamente allo stesso modo dei contributi da lavoro effettivo poichè con il loro pagamento l’INPS permette al lavoratore di valorizzare periodi di studio o in cui comunque è mancata la contribuzione effettiva. Può star tranquilla, quindi, che i contributi del riscatto laurea le sono utili ai 38 anni di contribuzione richiesta per l’accesso alla quota 100.

2) non so dove ha trovato questo riferimento dei 2/3 dei contributi per malattia, ma la normativa in proposito è un pò diversa. I lavoratori dipendenti hanno la malattia indennizzata coperta da contributi figurativi ma nell’intera vita lavorativa l’INPS permette l’accredito di contributi figurativi per malattia e infortunio non superioriori ai 22 mesi (sono esclusi gli inabili per infortunio sul lavoro). Inoltre per la pensione anticipata (che richiede 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne  e 42 anni e 10 mesi per gli uomini) e per la quota 100 (sono richiesti 38 anni di contributi e 62 anni di età) che almeno 35 anni del totale siano conteggiati con l’esclusione dei contributi figurativi per malattia e indennità di disoccupazione. I restanti anni di contribuzione richiesta, invece, possono essere anche tutti derivanti da contributi figurativi esclusi dai 35 anni.

3) Con 60 anni e 38 anni di contributi la via di pensionamento più vicina è con la quota 100 al compimento dei 62 anni di età.

Pensione invalidità e inabilità

4) Per i lavoratori con invalidità civile pari o superiore al 74% vi sono soltanto due possibilità di pensionamento anticipata per disabilità: la quota 41 riservata ai lavoratori precoci e l’Ape sociale che richiede, però, almeno 63 anni di età e 30 anni di contributi (in scadenza il prossimo 31 dicembre). In ogni caso le spetta il riconoscimento della maggiorazione contributiva: per i lavoratori pubblici e privati che hanno un’invalidità superiore al 74% vi è il riconoscimento di 2 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno lavorato con invalidità. Tale maggiorazione è utile solo al diritto della pensione ma non al suo calcolo.

5) Se si ottiene la legge 335/1995 è possibile accedere al pensionamento dal momento che viene riconosciuta l’impossibilità del dipendente pubblico a proseguire l’attività lavorativa e gli venga riconosciuta l’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa( ma solo se la cessazione dal servizio non sia per cause di servizio). La prestazione è vitalizia, salvo revoca per esito negativo alla revisione dello stato inabilitante.

Riscatto laurea, lavoro usurante e detassazioni

6) Il riscatto del periodo di studi per il conseguimento della Laurea è possibile solo per periodi privi di contribuzione obbligatoria, se stava già lavorando, quindi, non può riscattare la seconda laurea perchè il periodo è già coperto da contribuzione.

7) il lavoro usurante può essere utile ai fine di benefici previdenziale solo qualora sia stato svolto per almeno metà della vita lavorativo o negli ultimi 7 anni nei 10 anni che precedono domanda di pensione. Nel suo caso, quindi, lavoro usurante svolto 25 anni fa non le è di alcun aiuto.

8) Vi è una proposta di legge della Lega che punta a detassare le pensioni di chi si trasferisce al Sud promettendo che non dovranno pagare tasse per 10 anni. Ovviamente si tratta solo di una proposta e al momento, quindi, tutte le regioni d’Italia sono uguali davanti alle tasse sulla pensione.

9) La malattia e l’eventuale superamento del periodo di comporto hanno effetto solo sulla possibilità di perdita del posto di lavoro (se si supera il periodo di comporto scatta il licenziamento) ma non sul calcolo dell’assegno previdenziale. Le ricordo, però, quanto scritto sopra: soltanto 22 mesi di contribuzione figurativa per malattia e infortunio spettano nell’arco di tutta la vita lavorativa.

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Redazione NotizieOra

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